Il monito: "Alcuni che si sono fatti avanti sono in causa con altri Comuni"

Piscina, Arena: “Il consiglio è sovrano ma ricordiamoci l’esperienza con i privati”

131
giovanni arena

Rendiconto 2019, piscina e derivati.

Sono i punti principali in trattazione nei consigli comunali fissati per la giornata odierna e per giovedì.

“Tra la seduta di oggi e quella del 6 agosto sono sicuro che saranno approvati tutti e tre”. Parola di sindaco.

Sulla piscina Giovanni Arena non sembra temere il fuoco di fila che lo attende in aula da parte dell’opposizione ma anche da qualche consigliere di maggioranza.

“Ci sono sfumature che si possono modificare, correggere però per quanto riguarda l’affidamento alla Fin mi sembra ormai tutti siano entrati nell’ordine di idee che sia la soluzione migliore per la città e per avere uno degli otto punti d’eccellenza del nuoto italiano a Viterbo”.

A sostegno della sua tesi il sindaco cita la procedura già adottata dal comune di Trieste “con la differenza che in quel caso il Comune versa alla Federazione nuoto 800mila euro l’anno, ricevendo un affitto simbolico di mille euro annui, mentre noi siamo riusciti ad avere il centro federale senza versare nulla alla Fin che anzi ci corrisponderà 1000 euro al mese di affitto per l’impianto”.

La stessa cifra, tiene a rimarcare, “che era la base d’asta della gara che fu poi aggiudicata alla Larus. Abbiamo mantenuto lo stesso affitto considerando però che con la Fin il ritorno per la città è di cento volte tanto perché muove un flusso di migliaia di persone tra gare nazionali e internazionali”.

“Un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire ma credo che ormai sia nelle corde di tutta la maggioranza. Hanno voluto intestare a me questa cosa perché io sono convinto della bontà di questo progetto”.

“Se si vuole decidere di annullare questa procedura per affidare a una società qualsiasi un impianto così bello, con il rischio di tornare a chiudere la piscina come è già accaduto, il consiglio è sovrano – puntualizza – e decide quello che ritiene più opportuno. Io come sindaco mi sento di consigliare di fare nel modo migliore”.

Sulle “sfumature che si possono modificare”, cosa che richiederebbe di rivedere per l’ennesima volta la delibera e ulteriore tempo, Arena spiega cosa accadrebbe nel caso di tale eventualità: “Si chiude la piscina per sei mesi, si bandisce la gara e poi si affiderà l’impianto al nuovo privato di turno perché l’esperienza passata ci dice che ci abbiamo rimesso 600mila euro. Altri che si sono fatti avanti sono in causa con gli altri Comuni. Comunque, ognuno è libero di scegliersi il proprio destino. Il consiglio è sovrano – ribadisce – quello che decide a me sta bene”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui