Piscina comunale di Viterbo, in seconda commissione “i conti non tornano”

Continua a far discutere la situazione economica della piscina comunale

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terza commissione

La seconda commissione questa mattina ha votato la penultima variazione di bilancio dell’anno, riguardante la piscina comunale di Viterbo. Non senza che vi fossero, però, accese discussioni tra i consiglieri.

L’assessore Enrico Contardo e il ragionere capo Ivana Rasi hanno riportato una lettera del dirigente di settore Celestini, nella quale si spiega la necessità di apportare delle “correzioni” riguardo alle somme stimate per coprire spese e utenze dell’impianto natatorio, attualmente gestito dalla Federazione Italiana Nuoto.

Nel documento si parla, nello specifico, di decine di migliaia di euro da aggiungere ai 150 mila iniziali, che erano stati stanziati in anticipo dal Comune di Viterbo per la fideiussione della piscina comunale.

Ds sx: la consigliera Delle Monache, il consigliere Erbetti e Alvaro Ricci (Pd)

A sollevare dure critiche sull’operato degli assessori e dirigenti del settore è stato per primo il consigliere di minoranza Alvaro Ricci (Pd), che ha preteso di sapere di più sul modo in cui si è proceduto. “Si può sbagliare quasi del doppio la previsione dell’utenza? – ha detto Ricci – si dovrebbe conoscere, a grandi linee, quali sono le somme da garantire”.

“Com’è possibile che le spese per le utenze non siano state calcolate in anticipo? – aggiunge il consigliere Massimo Erbetti – eppure esiste uno storico su cui basarsi”. In difesa Contardo ha spiegato che le spese erano state calcolate dal dirigente Celestini per un arco di tempo delimitato, nell’attesa che venisse realizzato il bando per la gestione dell’impianto. Bando di cui, ad oggi, non c’è ancora traccia. “Per questo i calcoli non tornano”, continua Contardo.

Ma la giustificazione dell’ex vice sindaco non sembra convincere affatto l’opposizione, tanto che la consigliera del Pd Luisa Ciambella lascia l’aula scuotendo il capo. Poi la votazione: la variazione di bilancio viene approvata dalla maggioranza, ma la discussione non finisce qua. Se ne riparlerà al prossimo Consiglio comunale, alla presenza dei dirigenti di settore che saranno chiamati a fornire chiarimenti sulla vicenda.

 

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