Piscina comunale, la saga continua. Il 14 luglio il consiglio torna a occuparsene

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L'ex Larus Sport Center

 

Un nodo gordiano che tra commissioni e passaggi in aula sembra difficile da sciogliere

La volontà del sindaco Arena di trasformare la piscina comunale in centro federale Fin subisce continui rallentamenti a causa delle modifiche al regolamento degli impianti sportivi.
Una ‘svista’ nella prima delibera approvata, sia in commissione che in consiglio, finalizzata ad eliminare il passaggio dell’affidamento tramite gara in realtà manteneva tale vincolo.
Quindi nuovo giro di consultazioni per integrare un articolo del regolamento. Un ulteriore passaggio nella riunione congiunta di prima e quarta commissione – integrazione approvata e martedì ritorno in consiglio.
In via d’urgenza perché i tempi stringono. Tra una ventina di giorni scade la terza proroga.
Le posizioni, sull’affidamento diretto della gestione alla Fin per trasformare l’impianto natatorio in centro federale, restano immutate.
Oltre alla contrarietà dei gruppi d’opposizione, in maggioranza è Sergio Insogna a ribadire il suo fermo no.
Per il consigliere di Fondazione modificare il regolamento – per affidare senza gara la gestione degli impianti sportivi cittadini – crea una situazione che vanifica “le finalità sociali e gli obiettivi di promozione sportiva che dovrebbero essere garantite alle associazioni sportive presenti sul territorio comunale”.
Senza tralasciare poi che tale modifica, pur essendo stata concepita per favorire la trasformazione della piscina in centro federale Fin, va a incidere anche sul resto degli impianti sportivi cittadini.
Alla luce di tali premesse, l’assise del 14 luglio si preannuncia calda.
E non per questioni di temperatura estiva.

 

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