“PIZZA”, amore e fantasia: oggi,17 gennaio, è la Giornata Mondiale della Pizza

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Tutti noi italiani (e non solo!)
abbiamo una storia d’amore con la pizza. Una storia fatta di sguardi, di gusto, di passione, di morsi, di assaggi.
Lei, accogliente, calda, profumata, è sempre pronta ad accoglierci : a pranzo, cena e perfino a merenda o a colazione. È amata dai bambini, dai giovani, ma anche da adulti e anziani.
Al taglio, rotonda, rettangolare, alla pala, cotta al forno a legna o elettrico, farcita di mortadella, la nostra amata si veste spesso del rosso scarlatto del pomodoro, del bianco candido e filante della mozzarella, del verde lucente del basilico. E porta l’Italia in giro per il mondo, insieme ai colori della bandiera nazionale.

Chi non ricorda la splendida Sofia Loren impegnata ad impastare la pizza con la sua prorompenza e la veracità partenopea?

La pizza Margherita è, assieme alla marinara, la più popolare pizza italiana.

Rappresenta sicuramente il simbolo per antonomasia (tra i tanti gusti) del patrimonio culturale e culinario italiano, diffusa per la sua fama in tutto il mondo e in tutte le sue varianti.
Secondo una diffusa credenza, nel giugno 1889 per onorare la Regina d’Italia, Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito della Pizzeria Brandi inventò una pietanza che chiamò proprio Pizza Margherita (con riferimento al fatto che il termine “pizza”, allora sconosciuto al di fuori della città partenopea, indicava quasi sempre le torte dolci), dove i condimenti salati che aveva tra le mani, pomodoro, mozzarella e basilico, rappresentavano addirittura gli stessi colori della bandiera italiana.

Ancor oggi la pizza è il simbolo dello street food italiano; è spesso casalinga e casareccia, economica ma, come una bella donna, sa diventare chic ed elegante e si trasforma in gourmet.
Illustri chef e maestri pizzaioli lavorano intensamente su farine, impasti, topping particolari, abbinamenti esclusivi, creando infinite varianti, dalle integrali, alle gluten free.

Il 17 gennaio è la sua festa: si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale della Pizza. La data non è stata scelta a caso, poiché ricorre Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli e anche un po’ simbolo di quella che è la città che rappresenta la pizza nel mondo: Napoli. La tradizione racconta, infatti, che le famiglie dei pizzaioli napoletani dovessero recarsi a Capodimonte per celebrare il santo con un falò porta fortuna.

L’Arte della Pizza e dei pizzaioli napoletani è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Ogni Maestro Pizzaiolo ha i suoi segreti, ma si dice che, oltre all’acqua di Napoli, il segreto della pizza partenopea sia la pasta, sottile, con un centimetro e mezzo di cornicione, da stendere con gesti precisi e cuocere “a bocca di forno”, intorno ai 500°C.
“‘A pizz co’ a pummarola ‘n coppa” ha una lunga storia.

Quest’anno, in occasione del WorldPizzaDay, è previsto il “Vera Pizza Day”, l’evento realizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana che, attraverso una masterclass di 24 ore trasmessa sulle sue pagine social, coinvolgerà 13 Paesi per celebrare la Vera Pizza Italiana nel mondo.

Nonostante il Covid, regge ancora il mercato con le tante consegne a domicilio.

Le difficoltà della ristorazione non hanno infatti spento l’amore degli italiani per la pizza tanto che oltre un cittadino su 3 (34%) ha aumentato i consumi di pizza, secondo un sondaggio condotto sul sito www.coldiretti.it. Il 23% dei cittadini ne ha mangiata di più ricorrendo all’asporto o alla consegna a domicilio, mentre un altro 8% ha fatto ricorso al fai da te. E c’è pure un 3% che ha aumentato la frequentazione delle pizzerie.

Una versatilità di degustazione, indipendente dal contesto e dall’orario e che, anche grazie ai lockdown imposti recentemente, ha aiutato milioni di persone a cimentarsi anche nella sua preparazione e cottura.

Secondo i dati riportati da Gambero Rosso, sono 8 milioni le pizze sfornate al giorno in tutta la Penisola, per un totale di quasi 3 miliardi in un anno e un giro d’affari di 15 miliardi. Un movimento economico che supera in tutto i 30 miliardi, stando a quanto riportato dall’indagine Cna agroalimentare. Ma non solo. Dalla ricerca “Abitudini di consumo della pizza” realizzata da Doxa per Eataly emergono numeri positivi: quasi 9 italiani su 10 la mangiano almeno una volta alla settimana.

Stasera, dunque, per festeggiarla al meglio, non ci resta che fare un salto in pizzeria.

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