Pizzica e taranta: anche a Viterbo è boom!

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Tarantati della Tuscia. Pizzica. Tamburelli. Dal Salento a casa nostra, si diffonde sempre di più la passione per i balli tipici pugliesi. Il giorno 16 dicembre, i “tarantati della Tuscia, Raffaele Donno e i membri dell’Associazione culturale, scientifica Nimpha si sono dati appuntamento presso l’hotel Salus Terme per una “notte della taranta de noantri”

Bellissima serata, interessanti video con presentazione del libro “Pizzicati forever” di Raffaele Donno, nuovi membri iscritti alla storica associazione che il prossimo anno compirà 20 anni: l’Ass.ne Nimpha di Viterbo. Il viaggio nella taranta e nella pizzica non è un semplice spettacolo di musica, ma un viaggio nelle tradizioni, nei suoni, nelle parole, nel ritmo.
E’ un viaggio nella cultura popolare: dalla Grecia salentina alle nostre terre etrusche.

La pizzica, oltre ad essere suonata nei momenti di festa di singoli gruppi familiari o di intere comunità locali, costituiva anche il principale accompagnamento del rito etnocoreutico del tarantismo. Essa, quindi, veniva eseguita da orchestrine composte da vari strumenti – tra i quali emergevano il tamburello ed il violino per le loro caratteristiche ritmiche e melodiche – con lo scopo di “esorcizzare” le donne tarantate e guarirle, attraverso il ballo che questa musica frenetica scatenava, dal loro male.

La pizzica, suonata per giorni o addirittura settimane per la cura delle tarantate, aveva spesso caratteristiche proprie, che la differenziavano da quella suonata per il ballo.

La presidente dell’associazione Nimpha Maria Teresa Lecchini è stata entusiasta dello spettacolo, graditissimo a tutti i soci e agli ospiti presenti.

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