Plagiata dal guru 60enne, la giovane “schiava” sarà ascoltata dal giudice

Denunciato dalla madre della presunta vittima un 60enne romano che vive nell’Alta Tuscia: la giovane sarà sentita in forma protetta

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ACQUAPENDENTE – Il 23 maggio ci sarà l’incidente probatorio sulla ragazza presunta vittima del santone. Infatti la ragazza sarà ascoltata in forma protetta di fronte al giudice per le indagini preliminari e al pubblico ministero. L’ascolto sarà necessario per cristallizzare, come si dice in gergo giudiziario, il racconto della 24enne che, secondo la denuncia della madre ai carabinieri, è stata plagiata da una sorta di guru: il 60enne Lino, di origine romane che vive da qualche anno ad Acquapendente. L’uomo è accusato di maltrattamenti e non può avvicinarsi alla ragazza. La quale è assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi.

Una storia dai contorni raccapriccianti. Secondo la pubblica accusa, una ragazza si è trasferita da Bologna ad Acquapendente con il suo maestro spirituale. Il quale, secondo quanto dichiarato dalla madre di lei, la avrebbe convinta in modo non ortodosso ad andare a vivere con lui.

Da quando si sono conosciuti, ha spiegato la madre al programma televisivo Le Iene, la ragazza è cambiata in modo radicale, tanto da essere diventata più aggressiva del solito e a usare parole e modi molto maleducati: “L’ha resa una schiava”, dice ai microfoni della trasmissione. Allora, la madre cerca di saperne di più, e indaga. Sul diario della figlia trova delle prove. Poi, le va a fare una visita nell’abitazione ad Acquapendente e riesce a registrare degli episodi preoccupanti. Al di là dei particolari pruriginosi, sarebbero dei tentativi dell’uomo di allontanare in modo definitivo la figlia dalla madre.

Che decide, per salvare il salvabile, di denunciare la questione. Va dai carabinieri locali a racconta tutto. Un’indagine non facile, però, in quanto la ragazza nella trasmissione di Italia Uno difende il suo maestro spirituale. Rinfacciando alla madre di inventarsi storie che non esistono. In ogni modo, per l’uomo scatta la misura restrittiva del divieto di avvicinamento alla ragazza.

Anche l’uomo si difende, smentendo tutto quello che afferma la madre della sua allieva. E cade dalle nuvole anche quando viene a sapere delle indagini nei suoi confronti.

Ma il procedimento va avanti, e fra una settimana c’è l’incidente probatorio per la 24enne, davanti al giudice Francesco Rigato.

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