Poesia e musica a Viterbo: successo per il tradizionale recital della Tuscia Dialettale

490
copyright foto di Giancarlo Tancredi

Il tempo passa e trasforma molte cose nel suo percorso. Ma non tutto cambia: la poesia, la sensibilità, l’identità di un luogo rimangono, al di là del tempo.

Uno degli scopi dell’Associazione Tuscia Dialettale, che festeggia quest’anno
cinquant’anni, le “nozze d’oro” con la poesia dialettale , è quello di tramandare, oltre il tempo, le tradizioni viterbesi e la lingua locale, grazie alla poesia. Si è svolta ieri, 3 gennaio, dalle ore 16, presso il teatro parrocchiale del Murialdo, la quarantanovesima edizione del recital di poesie “Dialettalità del presepe”- Poesie ‘ntorno al ciocco.

È infatti una consolidata tradizione, per la Tuscia dialettale, nel periodo delle festività natalizie, offrire alla cittadinanza viterbese un omaggio della propria produzione poetica.

La manifestazione, presentata da Anna Maria Stefanini, è stata seguita con vicinanza e affetto da bambini, giovani e anziani, come fosse una veglia intorno al focolare. Il presidente dell’Associazione Franco Giuliani ha fatto gli onori di casa e sono state recitate poesie di:
Mara Abbondi, Angelo Antonelli, Loretta Bacci, Davide Blasi, Renato Cavallo, Ostelvio Celestini, Rosanna De Marchi, Realino Dominici, Grazia Fabi Placidi, Rita Giorgi, Franco Giuliani, Giuseppe Grasso,, Gilberto Pettirossi, Sara Cappuccini, Anna Maria Stefanini, raccolte in un libretto che è stato donato a tutti i presenti.

Da sx: Ostelvio Celestini, il decano della poesia dialettale ed Antonello Ricci, copyright foto di Mariella Zadro

Presenti fra il pubblico, fra gli altri, il senatore Sergio Pollastrelli, il consigliere comunale Paola Bugiotti, e il grande Antonello Ricci, che, oltre ad aver ricordato il valore della poesia dialettale, ha invitato i presenti e tutti a scrivere poesie e a partecipare alla terza edizione del concorso a premi “La lengua vitorbese’ dedicato quest’anno alla memoria di Enrico Canevari. C’è tempo fino al 31 gennaio per partecipare.

copyright foto di Mariella Zadro

Molto commovente e di alto valore artistico la performance musicale
che ha accompagnato le poesie, eseguita dal duo Massimiliano Pioppi (piano) e Patrizia Pascale (voce) in omaggio ai grandi cantautori, fra i quali Lucio Dalla. È intervenuto anche il “fine dicitore” Ivo Valentini che ha declamato, in modo magistrale, a memoria, poesie di Edilio Mecarini e Giuseppe Fucini.

I poeti della Tuscia Dialettale augurano così un buon anno a tutti, certi che, i sentimenti poetici legati ai ricordi, alle tradizioni, alle leggende viterbesi continueranno a essere tramandati, come continuano a fare loro, da 50 anni.

Solo la poesia può dare il giusto significato alla nostra invisibile e amata territorialità.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui