Polemiche su debiti e rifiuti, la maggioranza di Vitorchiano non ci sta: “Minoranza senza memoria”

Battaglia anche su piscina e turismo: “Grottesca l’accusa che ci rivolge l’ex sindaco”

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sindaco ruggero grassotti vitorchiano

Bilancio, rifiuti, piscina: al Comune di Vitorchiano volano gli stracci. “La minoranza è senza memoria e nel buio più totale”, la maggioranza va al contrattacco.

“Grottesco vedere tra firmatari dell’ultimo loro comunicato anche quell’ex sindaco la cui amministrazione deliberò parte delle scelte di cui oggi chiede, inspiegabilmente, lumi. Qui evidenziamo la perdita completa di rotta della minoranza già incapace di fare proposte, ma ora anche incapace di dire semplicemente quello che legittimamente non gli piace; l’oggetto delle assurde critiche, udite udite, sono addirittura alcune scelte e alcuni errori ante 2011 quando era in carica proprio quel sindaco oggi consigliere di minoranza. Potrebbe anche accadere, sebbene poco credibile, che l’ex sindaco si stia finalmente rendendo conto della terra bruciata lasciata dietro di sé al termine del suo mandato nel 2011, tra cui circa due milioni di euro tra debiti fuori bilancio, contenziosi e spese non coperte da impegno”.

La maggioranza torna all’attualità: “Incredibile che la minoranza parli del club ‘Bandiere arancioni’ con tanto vanto senza però ricordare che nel 2011 qualcuno aveva lasciato in sospeso l’iscrizione e smesso di pagare la quota per continuare a far parte del club; una mancanza cui purtroppo non poté dare risposta l’amministrazione Olivieri, travolta da una situazione debitoria e finanziaria trovata a sorpresa nel 2011 e al limite del dissesto finanziario. Una situazione sistemata dall’amministrazione Grassotti e recentemente regolarizzata. Parlano infatti di due cartelli in deposito ignorando con malafede le decine e decine di nuovi cartelli turistici installati a Vitorchiano e in giro per la provincia (inclusa la superstrada) in questi ultimi tre anni”.

Non finisce qui. “Ancora più grottesca la posizione contro la gestione della piscina comunale della minoranza e dell’ex sindaco che proprio le scelte della sua amministrazione, ante 2011, avevano invece fortemente sostenuto; oggi chiede per assurdo chiarimenti sulla convenzione (firmata dalla sua amministrazione, il cui schema fu discusso e approvato in un Consiglio comunale del 2010: era forse quella l’assise e il tempo in cui avrebbe potuto o dovuto interrogare sé stesso su ciò che proponeva?), e forse anche sui lavori che sempre la sua amministrazione forse non controllò con la massima attenzione, e chiede addirittura la risoluzione della convenzione stessa (così come dichiarato durante l’ultimo Consiglio comunale) senza però pensare ai servizi resi al territorio che andrebbero persi, ai lavoratori che perderebbero il lavoro e senza dire che questa scelta, oltre ad azzerare una voce di introiti per il Comune (la locazione), provocherebbe di colpo un altro debito al bilancio comunale”.

Infatti, dicono dalla maggioranza di Vitorchiano, “quell’amministrazione, guidata dall’attuale consigliere di minoranza, firmó anche da garante al mutuo che proprio la società (la stessa che poi divenne gestore) sottoscrisse per proseguire nell’attività; cacciare l’attuale gestore, come sembra volere la minoranza, significherebbe anche divenire di colpo debitori di un ulteriore macigno finanziario di cui qualcuno caricò silenziosamente e di nascosto i cittadini. Ricordiamo invece che oggi, molto più pragmaticamente, l’amministrazione Grassotti ha avviato un’azione legale con il fine di tutelare, nel rispetto della legge, il territorio, i lavoratori e per mantenere buono il servizio reso; un’azione legale che riteniamo giusta, corretta e necessaria senza dover fare, come altri, i giustizialisti”.

Sulla raccolta dell’immondizia: “Davvero comico, inoltre, sentire parlare la minoranza dei presunti lettori rotti nella raccolta dell’immondizia. Piuttosto dovrebbe parlare di alcuni contenitori disallineati e che, proprio in questo primo anno di tariffa puntale, da sempre definito sperimentale, stanno tornando uno dopo l’altro allineati perché dall’1 gennaio prossimo non ci sia nulla che non sia perfettamente sotto controllo. Peraltro, invece di gioire per gli splendidi risultati della raccolta porta a porta (lasciata nel 2011 al 30% e arrivata oggi al 79%) e di un sistema di controllo puntale partito efficacemente preferisce negare l’evidenza danneggiando un territorio che, nei fatti, non è in grado di tutelare”.
La conclusione: “Del tutto fuori luogo, infine, la critica indiretta alla denominazione e al brand ‘Il Borgo sospeso’, una critica che evidenzia solo la miopia dei consiglieri di minoranza sull’importanza della diffusione e della promozione turistica di un territorio, passando anche dal web e dai social”.

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