Poliambulatorio abusivo a Civita, possibile che alla Asl nessuno se ne fosse accorto?

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Davvero uno ‘strano caso’ quello del Poliambulatorio abusivo della Cittadella di Civitacastellana, tanto da richiamare il celeberrimo titolo di Stevenson (1886) “The Strange case of Dr Jekyll e Mr Hyde”: un mistero che alimenta troppe perplessità, finora liquidate con sufficienza dalla regia della Asl/VT.

Stiamo parlando di attivitá specialistiche mediche svolte in uno studio convenzionato per la Medicina Generale e locato all’interno del Distretto Civitonico della Asl/VT e ‘scoperto’ solo per via di un ignoto delatore: inverosimile!

Uno studio addirittura pubblicizzato  nello stabile stesso ove il Direttore del Distretto, al quale inderogabilmente spetta la vigilanza per queste attivitá vieppiù se sviluppate a stretto contatto di gomito, ha i suoi uffici. Non dimentichiamo che il Direttore del Distretto è la longa manus del Direttore della UOC Cure Primarie della Asl, che analogamente non sapeva nè si è accorto di nulla, nonostante la struttura aziendale vanti un certo servizio ispettivo che non avrá i numeri di Scotland Yard o del Mossad, ma che nel caso ha mostrato non solo limiti, bensì assoluta inconsistenza.

L’autorizzazione per l’esercizio di attività libero professionale intra moenia nella forma ‘allargata’ è consentita presso studi convenzionati col SSN? Non ci risulta e, nel caso, chi l’ha concessa, essendo elemento determinante nella procedura autorizzativa l’indicazione dell’ambulatorio? Insomma, interrogativi che sostanzierebbero una grossolana ‘colpa in vigilando’ sui quali bisognerebbe, come sempre, andare fino in fondo.

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