Politica e giustizia, la Lega contro la giunta Pd: “Due pesi e due misure”

“Sul caso Vox Populi il Comune è parte civile solo contro alcuni indagati ma non contro l’ex sindaco: perché? Per motivi elettorali?”

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“Ad Acquapendente la bilancia della giustizia dell’amministrazione comunale pende da una parte. Infatti, il Comune si è costituito parte civile contro alcuni indagati e non contro altri. Ci sono figli e figliastri? Qualcosa non va”. La Lega tuona contro la giunta Ghinassi.

“È di questi giorni la notizia che l’amministrazione del Comune di Acquapendente, guidata dal sindaco Angelo Ghinassi, si costituisce parte civile nella maxinchiesta Vox Populi”. Il procedimento giudiziario riguarda un giro di presunti appalti pubblici truccati da parte di imprenditori e amministratori locali. Al centro di tutto, per la procura, una presunta cordata di imprenditori pronti a versare tangenti per spartirsi le gare pubbliche ad Acquapendente. Le indagini sono sfociate nell’autunno del 2016 in una serie di misure di custodia cautelare successivamente annullate dalla Cassazione.

 

L’avvocato Enrico Valentini

“Dopo due anni dalla prima udienza davanti al gup, le cinque persone indagate dal filone bis di Vox Populi sono sempre in attesa delle loro sorti giudiziarie – riprendono dalla Lega -. Non entriamo nel merito dell’inchiesta, ma quello che ci lascia perplessi e sconcertati è la scelta dell’amministrazione comunale di costituirsi parte civile solamente contro alcune delle cinque persone indagate a rischio processo”.

E ancora: “Secondo rigor di logica sarebbe stato opportuno costituirsi parte civile contro tutti gli indagati, non escludendo nessuno – commentano i salviniani -. Anche da un punto di vista legale la scelta non risulta corretta, soprattutto in caso di assoluzione degli indagati, per cui il Comune si è costituito parte civile, e condanna degli altri”.

La Lega Acquapendente prosegue: “Per lo stesso presunto reato commesso da persone diverse ci si costituisce parte civile solo per chi si vuole: sono queste la trasparenza e l’imparzialità tanto sbandierate dalla stessa amministrazione a maggioranza Pd? Certamente il danno di immagine di un Comune è dato più dal sindaco che dai dipendenti comunali, o per lo meno da entrambi. E è a questo punto che nasce il dubbio: è facile associare tale scelta più a una protezione o copertura politica che a motivazioni giudiziarie. Possiamo anche aggiungere, visto l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del 2021, che tutto questo sia per preparare il terreno con un’immagine pulita del partito, minata indubbiamente a livello nazionale da numerose vicende giudiziarie”.

L’intervento della Lega segue il commento dell’avvocato difensore di parte degli indagati nella maxinchiesta: “Sono perplesso e sconcertato – ha detto il legale Enrico Valentini dopo l’udienza preliminare davanti al gup Rita Cialoni -. Stupisce che il Comune di Acquapendente non sia parte civile contro l’ex sindaco Alberto Bambini. Dico ciò nonostante l’ex sindaco sia un mio amico: lo stimo e sono convinto della sua innocenza, ma mi stupisce che l’amministrazione comunale, nella persona del suo successore, nei suoi confronti non si sia costituita parte civile per chiedere i danni in caso di processo e di condanna”.

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