Politica e sanità, Montefiascone conta poco: fuori dal gruppo che decide

Day surgery sospesa, l’allarme della Lega. Bracoloni al sindaco: “Cosa fai per difendere l’ospedale?”. Paolini minimizza: “Nessun rischio chiusura”

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Sospesa per due giorni la day surgery all’ospedale. Allarme della Lega, mentre il sindaco minimizza: “Nessun rischio chiusura. Attività ridotta per le ferie estive”. Insomma, in attesa che gli operatori sanitari ritornino dal mare, ecco un nuovo intoppo nello “stabilimento” falisco di via Donatori di sangue, che da anni è ormai una filiale di Belcolle. Intoppo momentaneo, dicono dalla Asl, ma siccome in passato ogni taglio temporaneo è diventato un servizio permanente in meno per il nosocomio, ecco che alcuni operatori sanitari di Montefiascone e alcune forze politiche temono la perdita anche della chirurgia mordi e fuggi (a degenza breve). E quindi si appellano alla massima autorità sanitaria del posto, il sindaco Massimo Paolini.

Lo smacco per Paolini: fuori dal gruppo che conta. Il quale ha fatto tanta fortuna del suo successo elettorale poggiandosi su ospedale e sanità in genere (è stato per anni anche nella segreteria provinciale del sindacato Uil Fpl). Ma poco dopo essere diventato sindaco – elezioni del giugno 2016 – Paolini subì (con lui Montefiascone) uno smacco: non riuscì a entrare nel comitato ristretto dei sindaci sulla sanità (dove siede però il sindaco del più piccolo centro della provincia: Tessennano, che ha circa 400 residenti contro i quasi 14mila di Montefiascone), che è il gruppo che influenza le più importanti decisioni politiche in ottica sanitaria.

Il numero uno della Lega di Montefiascone, Augusto Bracoloni, a destra, con il vicecapo provinciale verde, Enrico Contardo (ieri sera alla festa leghista a Viterbo)

Ospedale sempre più fiacco. “Martedì 18 giugno e martedì 25 viene sospesa l’attività chirurgica a Montefiascone e spostata al blocco operatorio di Belcolle”. Il coordinatore locale della Lega Augusto Bracoloni teme ci sia qualcosa che non quadri: “Sindaco, come saprà, visto che ne è anche dipendente, il destino del nostro nosocomio è strettamente legato al completamento di Belcolle; con la prossima apertura delle nuove sale operatorie ci preme sapere cosa accadrà al nostro ospedale, o meglio quale progetto ha in serbo la direzione generale per guanto riguarda l’attività chirurgica di day surgery che si svolge quasi regolarmente nel nostro ospedale. Quasi, perché da qualche mese il servizio è in difficoltà, tanto che è tenuto a riposo forzato qualcuno del personale. Ha mai chiesto informazioni al direttore generale Asl Daniela Donetti? Può assicurare i montefiasconesi che il nostro ospedale non rischia di perdere la day surgery?”.

E ancora: “Il rischio c’è, in quanto già da aprile (proprio in concomitanza della inaugurazione delle sale operatorie nuove a Belcolle) il servizio perde sedute operatorie e subisce chiusure forzate. Avrà saputo che durante il lungo ponte delle feste pasquali (18 aprile/2 maggio) l’attività è stata sospesa, così come tutti i giovedì alterni dei mesi precedenti? La stessa cosa si è ripetuta a maggio, dove a settimane alterne la seduta è venuta meno sia giovedì che venerdì comportando una chiusura anticipata al mercoledì. Tutte queste sospensioni sono dovute, dicono da Belcolle, a una carenza accertata del medico anestesista”.

Paolini e le promesse da marinaio. Il leghista va oltre: “Se Montefiascone perdesse la day surgery sarebbe un ulteriore e grave depotenziamento della struttura oltre a quelle già subite in passato, e non ultimo il primo intervento. E le promesse fatte ai cittadini sulla vitalità e la sopravvivenza del nostro ospedale?”.

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