Polizia Locale, il sindacato non molla: “Cattiva organizzazione del lavoro e poca tutela!”

Dispiace dover nuovamente ricorrere agli Organi di Stampa per chiarire l’effettiva situazione lavorativa e gestionale che si trovano ad affrontare giornalmente gli appartenenti  (tutti) al Corpo  della P.L.

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Polizia Locale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del sindacato Uil Fpl per la Polizia Locale:

Visti gli ultimi articoli apparsi sulla stampa con la presente la sottoscritta OO.SS. ritiene opportuno  esprimere alcune precisazioni come già avvenuto con la nota presentata il giorno 03 giugno u.s. al Comandante della PL ( rimasta senza riscontro),  ciò al fine di tutelare ogni lavoratore che presta la propria opera presso il Comando di Polizia Locale di Viterbo ma anche per dovere nei confronti dell’opinione pubblica.

Preliminarmente  la UIL FPL  evidenzia  che non corrisponde al vero che il Diccap costituisce la sigla sindacale più rappresentativa, dal momento che nelle ultime elezioni la UIL FPL  è riuscita ad ottenere la maggioranza dei consensi sia al livello comunale (con ben sei RSU) che presso il Comando di Polizia Locale ( la matematica non è un’opinione!), mantenendo la propria indipendenza e la propria estraneità da interessi politici e personali (vedi Posizioni Organizzative, Gradi da Sottufficiali, Personale da inserire all’interno degli uffici ecc.).

Da anni la UIL FPL   sottolinea l’effettiva carenza di personale che affligge il Comando,  sopperita in parte dalla grande motivazione e dall’impegno profuso da tutti gli  operatori che quotidianamente sentono  la “responsabilità” di essere al Servizio del Cittadino e dal personale amministrativo che fornisce un sostegno notevole nel disbrigo delle pratiche nei singoli uffici.

Dispiace dover nuovamente ricorrere agli Organi di Stampa per chiarire l’effettiva situazione lavorativa e gestionale che si trovano ad affrontare giornalmente gli appartenenti  (tutti) al Corpo  della P.L.

Da sempre gli operatori designati ai servizi di ufficio e  suddivisi in nuclei (ufficio permessi, centrale operativa, ufficio ordinanze e segnaletica, ufficio sanzioni ecc.) prestano il loro ausilio, quando necessario nonché nel rispetto della turnazione festiva e non, al nucleo di vigilanza territoriale senza alcuna controprestazione, pur nell’aumento esponenziale delle pratiche da espletare.  Una cosa è certa lo squilibrio c’è ma a favore  proprio di coloro che  lamentano imparzialità ed ingiustizie;  ad esempio, il personale appartenente  al  “nucleo motociclisti”, che pur “pesa” a livello economico tra equipaggiamento, parco moto (fermo da secoli) ed abbigliamento in dotazione, è da sempre esonerato dall’effettuare  servizi di Gonfalone, Consiglio Comunale, Giudice di Pace  ecc.

Vigili di serie A  e di serie B? da una scrupolosa verifica effettuata anche con l’aiuto del personale operante  non risulta ci siano,  risulta invece che l’attività svolta dal personale esterno  nella maggior parte dei casi manca di organizzazione, soprattutto di un controllo e di una efficace gestione delle risorse umane.

Sarebbe opportuno che anche i capiturno effettuassero una turnazione tale da coprire il servizio sia nel turno antimeridiano che in quello pomeridiano; attualmente si sono verificate situazioni in cui il personale è rimasto sprovvisto di questa figura con tutti i disagi del caso.  Il  capoturno è importante per gli agenti in servizio in quanto ha il ruolo di impartire le disposizioni al personale e ne è referente per le problematiche che si possono presentare nello svolgimento dei compiti di istituto.  Il capoturno non può smontare dal servizio prima degli altri agenti se non creando notevoli criticità al Comando ( forse è opportuno che effettuino anche loro il servizio con orario 15,00/21,00 o 16,00/22,00).

La gestione del  Corpo  non è priva di regole, le regole ci sono eccome, il problema è che non vengono fatte rispettare da chi dovrebbe gestire il personale, consentendo ,tra l’altro, ad alcune unità dei nuclei territoriali  lo stazionamento continuo all’interno del Comando sotto l’occhio di tutti e ad altre invece, l’obbligo dell’uscita celere dai locali. Si rammenta che  la precedente Dirigente per ovviare a tale insana abitudine fu costretta a redigere un ordine di servizio specifico, purtroppo non adeguatamente rispettato.

A proposito di  “prescelti ”, la scrivente OO.SS.  vorrebbe invece portare all’attenzione  alcune situazioni  createsi all’interno del Comando:   la prima come possa essere  in uso una stanza  adibita sia al ricevimento di atti di P.G. particolari e riservati che  all’attività di Protezione Civile (in passato  la Protezione Civile era gestita agevolmente dall’ufficio provveditorato);  una stanza letteralmente rimessa a nuovo in breve tempo  e  con trasloco annesso  effettuato da personale della vigilanza territoriale in servizio  ( forse trattasi di una prestazione di famiglia!). Tale ufficio è inoltre meta quotidiana di persone non appartenenti alla P.L.  (protezione civile ed altri), che tra l’altro, potrebbero arrivare agevolmente nell’area privata ove sono collocati gli armadietti in uso al personale.    La  seconda  come possa essere possibile che una unità di personale di categoria D svolga attività di Comando nell’arco delle 36 ore anche in altro Comune  quando l’amministrazione di Viterbo, preso atto della crisi di personale in cui versa questo Corpo, ha bandito un apposito concorso per sopperire a questa mancanza.  La terza come possa verificarsi che soltanto parte del personale effettui orari di lavoro tali da permettere l’acquisizione dei buoni pasto.

Per quanto riguarda la rilevazione degli incidenti stradali la UIL  FPL rappresenta nuovamente lo stato di incertezza in cui si trovano ad agire gli agenti di PL in quanto per operare nelle strade extraurbane, assai più pericolose per l’incolumità degli operatori e dei cittadini, occorrono mezzi  professionali specifici, che attualmente il Comando non ha fornito.

Alla UIL  FPL ,  riguardo le osservazioni  che coinvolgono personale amministrativo (messi notificatori) utilizzato in supporto degli agenti di PL durante la manifestazione “Mille Miglia”,  risulta che  gli stessi hanno svolto funzioni esclusivamente di supporto agli agenti  limitatamente a mansioni di informazioni e rapporti con i cittadini, come già avvenuto in precedenti occasioni , da molti anni ( Forse qualcuno ha la memoria corta!). E’ passato invece “stranamente” del tutto inosservato il ricorso all’uso della Protezione Civile Comunale per effettuare  traslochi di mobilia e quant’altro per repentini ed inspiegabili cambi di ufficio.

Questa OO.SS.  con la presente, desidera puntualizzare che la comunicazione relativa allo stato di agitazione è stata per l’ennesima volta presentata autonomamente da una sigla sindacale, da cui la scrivente si dissocia, riservandosi  decisioni successive.

Certa di aver fornito al momento un quadro  più esaustivo e trasparente della situazione “obliquamente” descritta da altra sigla sindacale (ben altro si potrebbe aggiungere!!) la UIL  FPL rimane come sempre a disposizione per un confronto costruttivo con la speranza che questo si svolga sempre nell’interesse di tutti i lavoratori e nel rispetto delle singole situazioni, ma soprattutto ci si adoperi affinché si possano risolvere problemi reali e non ci si fossilizzi in polemiche sterili e dannose tendenti a dividere e non a unire il personale e a creare un danno di immagine per il  Corpo di Polizia Locale.

Firmato

UIL FPL  – MARCO ALUISI 

GIULIA CENTI

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