Pollini e allergie in aumento nel Centro Italia: come difendersi

Come difendersi dal raffreddore da fieno. Sul web il bollettino dei pollini con andamenti e previsioni in tutta Italia

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Pollini e allergie

La primavera non è benvenuta a tutti. La bella stagione, le giornate più lunghe e il clima tiepido sono accompagnati dalle fioriture che sono una vera e propria sofferenza per chi è allergico ai pollini.

Il problema principale è che il raffreddore da fieno, come viene comunemente detto, è una reazione a diversi tipi di pollini e spesso la causa è difficile da identificare.

Le maggiori responsabili sono le graminacee che crescono nei prati ma anche i cereali come mais e segale. Sintomi tipici sono naso che cola, raffiche di starnuti, occhi che lacrimano. L’allergia può anche degenerare e trasformarsi in asma allergica.

La diagnosi viene effettuata con un’anamnesi completa, test cutanei e/o ematici. È facile confondere i sintomi con quelli che si manifestano in presenza di acari della polvere o delle muffe. Le differenze si notano soprattutto in relazione al luogo e al momento in cui i disturbi si manifestano, per cui vanno osservati attentamente.

Sul web è possibile consultare anche un bollettino dei pollini. Il sito pollinieallergia.net contiene una mappa realizzata da l’A.A.I.T.O. (Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali ed Ospedalieri) costituitasi nel 2002 che ha istituito, al proprio interno una Sezione di “Aerobiologia, Ecologia e Prevenzione ambientale” che gestisce a sua volta una Rete Italiana di Monitoraggio Atmosferico dei pollini e delle spore fungine.

Selezionando la regione che interessa con un click sulla cartina dell’Italia si può ulteriormente indicare ogni singolo polline o spora fungina, utilizzando la finestra di scelta.

A questo punto, cliccando sul tasto visualizza, si potrà visionare, per ogni singolo allergene, la conta pollinica della settimana a confronto con quella della settimana precedente ed ottenere inoltre la tendenza (in aumento, in diminuzione o stazionaria qualora la variazione tra le due settimane sia inferiore al 20%).

E’ anche possibile vedere la previsione pollinica della settimana in corso, sino al week end, basata sulla correlazione tra previsioni meteo ed andamento delle conte polliniche.

Centri di campionamento sono sparsi su tutto il territorio nazionale e sono collegati tra di loro via internet. Ogni settimana conferiscono i dati alla banca dati che li rende disponibili per il pubblico.

Guardando all’Italia centrale emerge un aumento della percentuale di pollini con tendenza in incremento.

Nel 20-25% dei casi l’allergia ai pollini significa anche allergia ad alcuni alimenti vegetali come frutta e verdura che hanno una parentela allergenica con la pianta. Le reazioni possono manifestarsi sia pochi minuti dopo l’ingestione del cibo con disturbi alla bocca (bruciore, gonfiore, prurito) o più tardi. Da qui l’importanza di conoscere l’allergia al tipo o specie di piante, per evitare i cibi dannosi.

Come comportarsi per affrontare questo periodo dell’anno? Sul sito della Fondazione Veronesi troviamo alcuni utili consigli. Innanzitutto occorre consultare il calendario pollinico per conoscere i periodi dell’anno a rischio. Durante questo periodo, i soggetti a rischio, dovrebbero usare  mascherine e occhiali scuri, e seguire una  profilassi farmacologica o con vaccini.

I pollini si depositano sulla pelle e sui capelli e quindi possono esercitare la loro azione anche durante il sonno. È bene quindi lavare di frequente capelli e viso.

Allo stesso modo chi ha animali domestici deve curare la loro pulizia.

Evitare naturalmente di passeggiare sotto gli alberi o vicino a prati e giardini e dotare l’auto di appositi filtri.

Se si ha un giardino sono preferibili piante con impollinazione mediata da insetti (tiglio, ippocastano, robinia). Inoltre bisognerebbe estirpare le erbacce infestanti prima della loro fioritura.

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