Polmare, tutti gli interventi. Un 2019 all’insegna della sicurezza!

La Dottoressa Ripamonti ha tracciato un bilancio dell’attività svolta durante il 2019

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Come ogni anno, in occasione degli auguri per le feste natalizie al personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Civitavecchia da lei diretto, la Dottoressa Ripamonti ha tracciato un bilancio dell’attività svolta durante il 2019 in relazione agli obiettivi fissati nel gennaio scorso, finalizzati al contrasto all’immigrazione illegale, al falso documentale, ad ogni reato legato all’attraversamento delle frontiere nonché alla prevenzione dell’attività terroristica ed al mantenimento della sicurezza nell’area portuale.

Si è rivelato stabile il volume dei passeggeri complessivo transitato nel Porto della nostra città e complessivamente sono stati emessi circa 3000 visti. Sulle rotte extra Shengen che collegano il nostro Paese al continente africano sono state circa 100.000 le persone controllate e 22.449 i veicoli, 7 gli ordini di lasciare il territorio nazionale e 6 i respingimenti alla frontiera eseguiti, 4 i permessi di soggiorno revocati. Per ciò che concerne l’attività di controllo in ambito portuale le pattuglie impiegate complessivamente sono state 1302, 993 i posti di controllo effettuati, controllati 5520 veicoli e 7303 persone. Sono stati elevati 145 verbali al codice della strada e posti in essere 26 fermi amministrativi di automobili e sette sequestri di veicoli di natura penale, 11 le persone fotosegnalate e 7 le patenti ritirate.

Ma è sul fronte dell’attività specifica di Polizia giudiziaria, ha sottolineato la Dirigente dell’Ufficio, che quest’anno si sono registrati i maggiori successi con complesse indagini che hanno portato a 17 arresti convalidati e 72 persone denunciate in stato di libertà. Possesso di documenti contraffatti, riciclaggio di auto di provenienza furtiva, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e lesioni, questi i principali reati registrati, in linea con la specifica attività della Polizia di Frontiera.

Nel corso dell’incontro con i dipendenti dell’Ufficio è stata inoltre menzionata l’attenzione alle associazioni di volontariato cittadine con la donazione all’Associazione “il Ponte” di una Panda sequestrata il cui proprietario, ormai anziano, non ne ha rivendicato la restituzione.

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