Questa mattina la protesta

Ponte pericolante, residenti ed imprenditori bloccano lavori a Monterazzano

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L'arrivo sul posto della polizia locale

VITERBO – Ha dell’assurdo quanto sta accadendo da qualche ora in località Monterazzano, a Viterbo, dove i residenti e gli imprenditori delle aziende agricole hanno letteralmente bloccato i lavori della messa in sicurezza del ponte che collega l’intera zona.

A seguito della chiamata alla nostra redazione da parte degli stessi, siamo intervenuti per riportare le motivazioni, giusticate e preoccupanti, di questo loro gesto.

Dalla ricostruzione dei fatti, questa mattina sono partiti i lavori di messa in sicurezza del ponte che, a seguito di verifiche, risulta pericolante e non idoneo al circolo di mezzi pesanti.

Sottolineiamo che il ponte in questione è presente da circa 70 anni (solo ora si verifica la sua non idoneità?) ed è un passaggio fondamentale sia in ingresso che in uscita non solo per raggiungere le abitazioni, ma anche e soprattutto per il transito di mezzi agricoli, camion e articolati necessari per le attività agricole in zona e per lo scarico di metano a tutte quelle abitazioni che lo utilizzano per il riscaldamento.

La furia di residenti e lavoratori è data dalla non competenza di valutazione necessaria a ricoprire tutte le esigenze di chi, in questa zona, vive e lavora tutti i giorni.

La messa in sicurezza di cui si parla, infatti, non è altro che il restringimento del ponte che negherebbe il passaggio a tutti i mezzi di lavoro e di trasporto.

Nessuna comunicazione, peraltro, è stata comunicata alle persone della zona dell’inizio di tali lavori.

Date queste circostanze i cittadini, intorno alle 11, si sono precipitati sul posto ed hanno bloccato i lavori richiedendo l’intervento della polizia locale e dei carabinieri.

“Il rammarico – sostengono – è che un’amministrazione non tenga conto dell’importanza di quel passaggio per scopi anche commerciali e che, anziché effettuare lavori per un ampliamento del ponte in maggiore sicurezza, risolva il tutto nella maniera meno consona e più semplice: cioè restringere semplicemente il passaggio”.

Ancora una volta, come ormai accade quotidianamente nel Viterbese, una mala gestione di risanamento della zona che solleva a gran voce lo sdegno e la sfiducia dei nostri cittadini.

Ci terremo in contatto con i residenti per ulteriori risvolti su questa surreale circostanza.

 

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