Popolo della Famiglia, a Rieti raccolte oltre 600 firme per il “Reddito di Maternità”

La depenalizzazione della eutanasia avverrà senza opposizione con decisione della Corte Costituzionale il 24 settembre se prima non si procederà ad una disciplina in materia di suicidio assistito.

511

“Nel desolante e mortifero panorama politico nazionale va sempre più emergendo un decadimento istituzionale, sociale e morale. Tutte le forze politiche che a vario titolo sono presenti nelle istituzioni hanno principalmente coltivato interessi di parte.
Nessun interesse vero per la vita, per la famiglia, per la società intesa come soddisfazione dei bisogni reali delle persone.

Solo promesse elettorali sempre disattese che immancabilmente rinnovano anche oggi.
La denatalità incombe e per la famiglia zero euro, sia dai precedenti governi che da quello attuale, inoltre il welfare in un paese di vecchi è destinato a crollare.
La cultura di morte in Italia innestata dai radicali, incarnata dalla Bonino e dai suoi degni finanziatori, ha inquinato, seppur in modo diverso, ogni forza politica.
Sono più o meno tutte pro morte.

La depenalizzazione della eutanasia avverrà senza opposizione con decisione della Corte Costituzionale il 24 settembre se prima non si procederà ad una disciplina in materia di suicidio assistito. Basterebbe una mozione contraria presentata da chiunque, ma si assiste invece ad una passiva omissione da parte di tutti. Questa prima crepa in una diga che porterà, similmente a paesi come l’Olanda che l’hanno già introdotta, ad una applicazione generalizzata utilizzata come forma di controllo dei costi sanitari impossibili da sostenere.

E ci presentiamo alle europee con misure concrete, avendo raccolto 60.000 firme e parlato con centinaia di migliaia di persone per il Reddito di maternità, trasformando una idea che combatte la denatalità e l’aborto in un disegno di legge. 1000 euro al mese alle mamme che fanno figli, a Rieti c’è stata una adesione record oltre 600 firme raccolte, a Poggio Mirteto 140.

Ogni voto dato al popolo della famiglia è l’unico voto utile a fermare questa deriva.
La vita non si compra nè si vende, è un bene indisponibile, questo noi gridiamo ora, aiutaci a gridarlo anche dopo attraverso il tuo voto, fai in modo che questa voce non sia spenta.
Chi non sceglie per la vita ora, sceglie per la morte dopo, chi sceglie per la morte ne può diventare complice silente.
Conoscere comporta responsabilità, il percorso è chiaro, chi legge non potrà dire che non sapeva.

Noi soli a sostenere il diritto primario a non emigrare e in modo conforme al catechismo per flussi controllati dagli stati in base alle possibilità di integrazione senza sollevare lo scontro sociale per raccattare voti.
Noi soli, come movimento, per la componente cattolica che ne fa parte, consacrati da tre anni al Cuore Immacolato di Maria senza volerlo strumentalizzare ma essendone conseguenti nelle scelte.
Noi soli difendiamo integralmente i principi essenziali di protezione della vita dal concepimento alla morte naturale, la libertà di scelta educativa, il matrimonio cosi come previsto dalla costituzione.
Oggi concluderemo la nostra campagna elettorale per il Lazio all’Hotel Nazionale in piazza Montecitorio alle ore 15.
Chi può venga ad incontrare padri e madri”.

In una nota Guido Pianeselli, Candidato alle Europee e Coordinatore Lazio Nord
Popolo della Famiglia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui