Porto, oggi si decide il futuro delle merci

Anche il Comitato di gestione che si riunisce alle 11,30 in Regione, chiamato a dare un parere sull'utilizzo della banchine

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Riunione in trasferta quella di oggi per il Comitato di Gestione portuale. La seduta, prevista alle 11,30, non si terrà a Molo Vespucci, ma in una sala della Regione Lazio, a quanto pare su richiesta del rappresentante della Pisana Roberto Fiorelli.

Una riunione importante che si tiene proprio nel giorno dell’ultimatum per il futuro delle merci nello scalo. Tra gli argomenti all’ordine del giorno infatti, oltre alle comunicazioni del presidente Francesco Maria di Majo sull’accordo Comune-Authority, alla luce dei diversi incontri delle ultime settimane, c’è anche la banchina 24. “Banchina 24 provvisoria interdizione per motivi di sicurezza/aggiornamento delle attività commerciali del porto funzionali allo sviluppo dell’interporto”, queste le righe che spiegano l’ordine del giorno, in cui si accenna all’impossibilità di utilizzo dell’accosto pubblico per alcuni problemi strutturali. Per le merci deperibili dunque l’unica alternativa è lo scarico alla attigua 25 sud (oggi utilizzata dalle navi da crociera nonostante sia in area commerciale).

“La scelta degli accosti e l’utilizzo delle banchine – spiega il rappresentante del Pincio Giuseppe Lotto – non è oggetto di votazione, ma è una decisione che spetta al presidente dell’Adsp. Noi daremo solo un parere ed è chiaro che siamo per favorire l’arrivo di nuovi traffici e non saremo certo noi a far perdere merci preziose per lo scalo”.

Intanto il Cfft è stato chiaro, se entro la giornata non arriverà una decisione chiara dell’Autorità portuale sulle possibilità di accosto, saranno a rischio i contratti in essere, ma anche i futuri traffici che potrebbero portare nuova linfa all’Interporto. “Per la prossima settimana sono in calendario – fanno sapere dai vertici del Cfft – una serie di incontro con probabili nuovi clienti e dobbiamo arrivare con delle risposte certe. In caso contrario tutti i contatti presi nei mesi scorsi saranno inutili. Ma da questa decisione dell’Authority non dipende solo il futuro della nostra azienda. Come ha rimarcato anche il presidente della Compagnia portuale, qui si ipotizza il destino di tutte le imprese portuali e della vocazione commerciale dello scalo”.

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