Alla sede di via Toti lunghe file sotto al sole, assembramenti e mancanza di personale: la denuncia di Fratelli d'Italia

Poste di Civita Castellana, ancora disservizi e orari ridotti. Fdi: “Chiediamo potenziamento”

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Poste di Civita Castellana, continuano disagi e disservizi. Circa due settimane fa il gruppo di Fratelli d’Italia del Comune aveva denunciato la situazione, dato che, a causa della chiusura degli sportelli di via Toti per lavori di manutenzione, le persone erano costrette a recarsi alla sede secondaria di piazza San Clemente: qui, per gli orari ridotti, si creavano file interminabili e numerosi assembramenti di persone.

“In una città di oltre sedicimila abitanti, seppur provvisoriamente, non è possibile che Poste Italiane operi con uno o, al massimo ed in determinati momenti, soli due sportelli ad orario ridotto”: si leggeva così nel comunicato diffuso da Fdi il 16 luglio.

Eppure, ad oggi, la situazione non appare affatto cambiata. “Dopo avere già chiesto nelle settimane precedenti un potenziamento del servizio, Fratelli d’Italia Civita Castellana monitora ancora il disservizio che regna nella sede di Poste Italiane S.p.A. di Via Toti – fanno sapere dal gruppo consiliare – sempre più alla guida di una azienda finalizzata al mero profitto senza però curarsi del livello del servizio pubblico che deve offrire, la dirigenza provinciale di Poste Italiane sembra non avere a cuore i disagi che deve subire la cittadinanza e con essa gli impiegati e dirigenti locali, volto dell’azienda sul territorio, che non possono fare altro che operare con i mezzi, molto pochi in verità, a disposizione”.

“La sede di via Toti ha riaperto ormai da più di una settimana, ma le sue criticità sono lontane dall’essere risolte”, aggiungono. Tra le problematiche riscontrate, “mancanza di personale; raccomandate tornate alla sede principale da Piazza San Clemente dopo giorni dalla riapertura, con grande ritardo del servizio; problemi agli impianti non del tutto risolti; apertura solo in orario mattutino e sotto organico,con solo 4 o 5 sportelli aperti al massimo dell’operatività e sistemi telematici che saltano troppo spesso, creando lunghe attese snervanti; file infinite davanti al bancomat che unite a quelle generate dai pochi sportelli attivi  – visto anche il bacino di utenza servito dalla sede – creano negli orari di massima affluenza una folla che aspetta all’aperto e rischia di accalcarsi, senza possibilità di distanziamento, sotto le poche zone d’ombra – ed altro ancora”.

“Tutto questo, oltre a produrre disservizio, genera solo esasperazione ed un forte malessere tra gli utenti, oltre alla possibilità di contrasti con gli operatori della sede, incolpevoli gestori della situazione, ed il rischio di insorgenza di malori fisici soprattutto fra bambini ed anziani perché chiaramente l’attesa avviene di norma sotto il sole estivo”, spiegano.

Fratelli d’Italia di Civita Castellana chiede quindi che “venga ripristinato un servizio dignitoso per gli utenti e gli operatori, che l’orario venga esteso, visto anche il disservizio delle settimane precedenti e che l’organico venga potenziato, se richiesto dalla sede di Civita Castellana, la quale spesso è un riferimento anche per gli abitanti dei paesi limitrofi. La dirigenza provinciale nel gestire questa situazione dovrebbe ricordare che quello che Poste Italiane S.p.A. deve offrire è un servizio di pubblica utilità, non un allontanamento dell’utenza dai suoi sportelli”.

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