Un triste primato per la Tuscia: in base ai dati dalle "Mappe sulla povertà educativa" del Lazio soltanto 128 su 224 edifici scolastici sono collegati con i mezzi urbani e interubani

“Povertà educativa”, a Viterbo solo la metà delle scuole raggiungibili con il trasporto pubblico

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Lo scorso 14 aprile sono stati diffusi i dati relativi alle Mappe della povertà educativa nel Lazio nel Rapporto dell’Osservatorio #conibambini, promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini” e Openpolis, nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.

I temi centrali analizzati nel report riguardano la digitalizzazione, l’offerta relativa agli asili nido, la possibilità di raggiungere le scuole con i mezzi pubblici e i dati sull’abbandono scolastico nel territorio regionale.

In totale il numero di minorenni nel Lazio raggiunge le 913.150 unità, con differenze sostanziali tra le province riguardo agli aspetti presi in considerazione. A Roma la digitalizzazione tocca livelli molto elevati, con l’88.2% delle famiglie che sono raggiunte dalla connessione ultraveloce, valore che arriva sotto il 10% nella provincia di Frosinone.

Un dato molto importante è quello relativo alla possibilità di raggiungere le scuole con mezzi di trasporto pubblico, urbani e interubani, che colloca la Tuscia in fondo alla classifica delle province laziali.

Se infatti a Rieti il 95.10% degli istituti è ben collegato con il servizio pubblico, ed anche a Latina, Frosinone e Roma questo valore si mantiene molto alto (rispettivamente 93.80%, 90.60% e 83.10%), la provincia di Viterbo può contare soltanto su una percentuale pari al 57.10%: ciò significa che soltanto 128 su 224 edifici scolastici sono facilmente raggiungibili con i mezzi.

Il Lazio si posiziona inoltre all’ottavo posto in Italia per offerta di asili nido (30,7%), con una media che supera quella nazionale (pari a 24,9%), soprattutto a causa del valore più alto registrato nella Capitale (la città metropolitana di Roma registra il 34,9%, oltre 36mila posti in più di mille strutture, 44 posti per 100 residenti 0-2 anni).

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