Parole, tante, ma come al solito nulla di fatto. Le scuole tornano al punto di partenza e la situazione sembra solo peggiorare

Prego sedetevi comodi, sta cominciando lo show! Zinga ma che combini?

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Prego sedetevi comodi, sta cominciando lo show. Perchè questo è la gestione delle scuole da parte di Giuseppi e Zinga, uno show mediatico. Guardando però nell’orto di casa nostra, ora nel Lazio riprenderà la tanto amata quanto inutile DAD (didattica a distanza), con il 50% delle lezioni in presenza e la restante metà a casa. Senza entrare nuovamente nel merito circa l’efficacia di quest’ultima, perchè non c’è molto da dire a riguardo, possiamo affermare tranquillamente che tutto ciò sarebbe stato evitabile, dato che dopo il lockdown gli studenti non hanno più fatto ritorno nelle aule per concludere l’anno. Quindi il tempo c’è stato, tanto anche, per pensare ad eventuali modalità di prevenzione dal contagio, per impedire gli assembramenti prima e dopo le lezioni, per evitare che all’interno delle classi non venissero rispettati i protocolli di distanziamento sociale. Le priorità però sono state altre, come la grandissima bugia dei banchi a rotelle, pubblicizzati in pompa magna dall'”irreprensibile” Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, spacciati come la grande soluzione agli assembramenti all’interno delle classi. Ma i risultati, manco a dirlo, sono stati disastrosi. Sono stati spesi fondi che potevano essere impiegati magari rafforzando il corpo docenti, ovviando così il problema delle “classi pollaio” o andando a migliorare la struttura delle scuole, che lascia molto a desiderare. Che a conti fatti poi, molti di questi banchi non si sono ancora visti. La triste realtà è una: anche qui non ha funzionato nulla, è stata buttata una contingente parte dei fondi destinati alla scuola e siamo quasi tornati al punto di partenza. Era prevedibilissimo che le scuole sarebbero potute diventare dei focolai, che si sarebbero creati assembramenti e che ci sarebbero stati i ragazzi più irresponsabili che non avrebbero rispettato le regole. Pugno duro, ecco cosa manca! Se all’interno delle aule venissero applicate alla perfezione le regole, sicuramente i pericoli sarebbero ridotti.

Tuttavia, il 95% delle colpe sono addossabili al nostro governatore Zinagretti, che sta facendo solo che il male di questi ragazzi, non combattendo per adeguare le scuole alla pandemia, ma optando, come al solito, per la soluzione più facile.

Anche i trasporti sono stati abbandonati a loro stessi, zero controlli e solita “giungla” all’interno dei mezzi pubblici, con addirittura video di persone che non riescono entrare nei bus dalla mole di gente presente.

Ma Zinga, saggiamente pensa a chiudere e a mettere il coprifuoco… non si cerca di prevenire il problema, ma solo di correre ai ripari a danno fatto.

Giudizio? BOCCIATO.

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