Prende forma la Casa della salute Sant’Anna, l’assessore Alessio D’Amato in visita a Ronciglione

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Questa mattina, accompagnato dal direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, dal sindaco Mario Mengoni e dal consigliere regionale Enrico Panunzi

Questa mattina l’assessore regionale alla Sanità e all’Integrazione sociosanitaria, Alessio D’Amato, accompagnato dal direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti, dal sindaco Mario Mengoni e dal consigliere regionale Enrico Panunzi, ha effettuato una breve visita presso la prossima Casa della Salute Sant’Anna di Ronciglione.

È stato un incontro operativo al fine di prendere visione degli interventi effettuati sulla struttura, in particolare negli ultimi 12 mesi, di quelli che sono in corso di esecuzione e delle numerose strumentazioni e tecnologie che la Asl di Viterbo, tramite Regione Lazio, ha destinato al Sant’Anna di Ronciglione.

Già da alcune settimane, infatti, a seguito di un primo stralcio di lavori realizzati per un importo di circa 500mila euro, alcuni dei moduli della Casa della salute sono pienamente operativi. A partire dall’area dell’accoglienza, all’interno della quale sono presenti il Centro unico di prenotazione, il Punto unico di accesso (Pua) e il centro prelievi. Sullo stesso piano, lo zero, è presente inoltre il punto di somministrazione del vaccino Pfizer, uno dei 10 attivati dalla Asl di Viterbo in tutto il territorio provinciale.

Restando sul fronte lavori, sono in corso degli importanti interventi di adeguamento alla normativa antincendio per un valore di oltre 1 milione di euro.

Ma gli investimenti su Ronciglione, in particolare negli ultimi mesi, hanno riguardato un’importante azione di rinnovamento e di potenziamento del parco tecnologico, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi attualmente erogati e a garantire una piena ed efficace funzionalità delle attività sanitarie che, progressivamente, nei prossimi mesi verranno messe in funzione, nel rispetto della progettualità messa in campo per la Casa della salute Sant’Anna. Investimenti, per un importo di oltre 500mila euro, utilizzati per l’acquisto, tra le altre tecnologie di: 4 riuniti odontoiatrici, 1 telecomandato digitale con teleradiografo e 1 ecografo internistico per la Diagnostica per immagini, 1 ecografo ginecologico per l’area consultoriale,1 videodermatoscopio digitale per il centro di Dermatologia territoriale.

La Casa della salute Sant’Anna di Ronciglione – ha spiegato il direttore generale della Asl, Daniela Donetti – sta già prendendo forma e sarà, sempre più, un sistema integrato di servizi che si prende cura complessivamente della persona e dei suoi bisogni di salute e sociosanitari, già al momento dell’accoglienza in un’ottica di prossimità, oltre  che uno snodo centrale in grado di mettere in collegamento i servizi ospedalieri, i servizi territoriali, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta”.

 

Il potenziamento progressivo dei servizi rivolti al cittadino proseguirà nei prossimi mesi con l’attivazione di 3 centri di riferimento per tutto il territorio provinciale che, proprio a Ronciglione, troveranno la loro sede principale. A partire dal Centro odontoiatrico che sarà operativo dal mese di luglio con l’obiettivo di garantire l’accesso alle cure odontoiatriche a tutti i cittadini, oltre che la tutela e la promozione del benessere fisico e psicologico della popolazione di riferimento, con particolare attenzione ai soggetti in età evolutiva e in condizione di vulnerabilità sociale e sanitaria. Il centro avrà la sua sede al quarto piano della CdS di Ronciglione e sarà operativo con 4 ambulatori odontoiatrici dotati di riuniti odontoiatrici di ultima generazione, 1 sala endoscan, 1 laboratorio odontotecnico per piccole riparazioni e 1 sala di sterilizzazione.

 

Già a partire dal mese di settembre entreranno poi in funzione gli altri due hub di riferimento provinciale: il Centro di Fisiopatologia dello sport e la Dermatologia territoriale – Centro diagnosi e prevenzione melanoma. Il primo metterà in campo un’articolata offerta di servizi dedicati a tutta la popolazione che pratica attività sportiva: dalle visite d’idoneità per attività sportive agonistiche a quelle non agonistiche, ludico-motorie e di particolare ed elevato impegno cardiovascolare. Al suo interno si articoleranno i servizi di: Medicina dello sport, Cardiologia dello sport, Ortopedia, traumatologia, riabilitazione e attività fisica adattata e Dietetica applicata alle discipline sportive.

 

La Dermatologia territoriale, Centro diagnosi e prevenzione del melanoma, sarà parte integrante della Rete dermatologica aziendale, svolgendo in particolare una funzione di riferimento diagnostico clinico per le prime visite per la valutazione di lesioni cutanee sospette e per lo screening delle lesioni melanocitarie, con l’obiettivo di prevenire l’insorgere del melanoma maligno.

 

I centri andranno a completare e ad arricchire l’offerta di attività specialistiche che, a Ronciglione, prevedono, tra gli altri, la presenza di ambulatori dedicati alle seguenti attività: Cardiologia, Ginecologia e ostetricia, Oculistica, Urologia, Ortopedia, Diabetologia ed endocrinologia, Diagnostica per immagini, Psichiatria, Neurologia, Reumatologia, Ambulatorio per le Demenze.

 

Altro punto di forza della Casa della Salute, tra l’altro già pienamente funzionante, è il Consultorio di primo livello, all’interno del quale sono attivi otto percorsi rivolti alla famiglia, alla coppia e ai giovani per rispondere ai bisogni, per promuovere la salute e il benessere in tutti i loro aspetti e per prevenire situazioni di disagio attraverso l’informazione e l’assistenza. Un centro di presa in carico, dunque, ma anche un luogo di prevenzione che accompagna i cittadini in tutte le principali fasi della loro vita, dalle vaccinazioni ai programmi di screening, e che mette in campo gli strumenti necessari per una partecipazione informata, anche grazie al supporto che sarà garantito dalle associazioni di volontariato.

Il Sant’Anna di Ronciglione – ha aggiunto Daniela Donetti – si caratterizzerà, inoltre, per alcuni determinanti aspetti innovativi sotto il profilo organizzativo, come l’Unità di degenza infermieristica: un vero e proprio nuovo modello delle cure intermedie, propedeutico alla creazione della struttura in ospedale di Comunità, per la riqualificazione dell’offerta ospedaliera e territoriale secondo differenti livelli di intensità di cura e di complessità assistenziale, con l’obiettivo di garantire una risposta appropriata ai bisogni di assistenza. Ma anche da un punto di vista tecnologico, la CdS Sant’Anna sarà smart e innovativa, mettendo a disposizione dei professionisti e degli utenti piattaforme avanzate di telemedicina, di teleconsulto e di televisita, per la presa in carico e la copartecipazione proattiva al proprio percorso di cura (ad esempio per le patologie croniche) o assistenziale (come il percorso Nascita 4.0) e per stabilire, in tempo reale, rapporti di consulenza e di collaborazione con i centri diagnostici aziendali di alta qualificazione (come per la valutazione e la refertazione degli ECG o degli esami di Diagnostica per immagini). Questa ultima linea di attività, nello specifico, contribuirà a potenziare e a migliorare il servizio erogato ai cittadini tramite il Pat (il Punto di assistenza territoriale), nel quale verrà attivato un servizio dedicato di prenotazione delle visite specialistiche e delle prestazioni diagnostiche, al fine di facilitare l’accesso alle prestazioni ambulatoriali e di abbattere i tempi di attesa. Tramite una postazione dedicata Recup, gli utenti potranno accedere alle eventuali prestazioni diagnostiche e specialistiche, senza dover tornare dal proprio medico di medicina generale e, successivamente, al Centro unico di prenotazione. L’incontro di questa mattina, infine, è stato importante per l’impegno preso dalla Regione al fine di garantire alla struttura un secondo presidio h24 con una ulteriore ambulanza Ares 118, rispetto a quella già presente.Questo potenziamento, unitamente alla realizzazione dell’elisuperficie, i cui aggiornamenti sono stati comunicati dall’Amministrazione comunale, consentiranno di offrire alla popolazione del comprensorio una adeguata risposta riguardo ai bisogni di salute espressi dalla cittadinanza”.

La Casa della Salute Sant’Anna è territorialmente strategica e necessaria. Potenziare la struttura – ha dichiarato l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato – è non solo giusto, bensì fondamentale per garantire standard elevati nell’assistenza alle persone. Gli investimenti messi in campo dalla Regione sono mirati al potenziamento e alla costruzione di un luogo dove i cittadini sono ascoltati, assistiti e curati nel migliore dei modi possibili”. 

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