Prescrizione, Battistoni: “La riforma del guardasigilli grillino è incostituzionale”

Forza Italia domattina in piazza del Sacrario per sensibilizzare la cittadinanza

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“Un provvedimento sbagliato!”. Il senatore azzurro Francesco Battistoni non usa giri di parole per definire la riforma del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sulla prescrizione.

Anche alla luce di quanto dichiarato dal presidente della Corte di cassazione che lo ritiene incostituzionale e fonte di rischio paralisi dei tribunali.

“Forza Italia – prosegue – sta promuovendo una serie di iniziative in tutta Italia, iniziando dai capoluoghi di provincia, per informare e sensibilizzare i cittadini sulle nefandezze di questo provvedimento e sostenere la controriforma presentata da Costa”.

La disposizione a firma Bonafede, oltre a provocare diverse spaccature anche interne alla maggioranza di governo, è contestata anche dagli stessi operatori del mondo giuridico: dagli avvocati ai magistrati.

Il rischio di ciò che potrebbe accadere, qualora la riforma del guardasigilli venisse approvata, è ben sintetizzato nella frase che compare sul manifesto di Fi: “No ai processi infiniti! Negli ultimi 25 anni 26412 persone sono state risarcite dallo Stato per ingiusta detenzione”.

Perché, nonostante ciò che sostiene il ministro, capita che anche gli innocenti finiscano in carcere!

“Meraviglia che un ministro si ostini in maniera irragionevole su un provvedimento catastrofico per la giustizia italiana” sentenzia il sindaco Giovanni Arena.

Bocciatura senza riserve anche per i due avvocati presenti alla conferenza stampa, organizzata da Fi.

“La riforma è gravemente lesiva dei diritti dei cittadini perché – evidenzia Emilio Valenti – riduce le garanzie costituzionali”.

Un provvedimento che “vuole demolire la nostra Costituzione – tuona Giuseppe Fraticelli – e ne intacca i tre cardini principali”.

Contrastare la riforma Bonafede “con tutti i mezzi – rimarca – è un dovere civico”.

Alessandro Romoli, coordinatore provinciale Fi, dà appuntamento domattina, dalle 10 alle 12, presso il gazebo in piazza del Sacrario per portare avanti “una battaglia di civiltà”.

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