L'emendamento sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza di Palazzo dei Priori, nel giorno della scadenza per l'approvazione del bilancio

Pressione fiscale, l’opposizione chiede di abbassare l’Imu del 10%

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consiglio comunale

Abbassare l’Imu del 10%, prendendo un milione di euro dalle somme dell’avanzo amministrativo (circa 7-8 milioni) e quindi intervenire per diminuire la pressione fiscale dei viterbesi.

E’ questo lo scopo dell’emendamento presentato dai consiglieri di opposizione Alvaro Ricci (Pd) e Giacomo Barelli (Forza Civica) e sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza in apertura del Consiglio comunale di questo pomeriggio, termine ultimo per l’approvazione del bilancio.

Per il consigliere Barelli si tratterebbe di una “proposta necessaria, volta al rilancio immobiliare e che come sempre è l’unica proposta sul tavolo, di fronte al deserto della maggioranza che si è limitata a replicare le aliquote dell’anno scorso”.

Ricci ha riconosciuto che “una cosa buona è stata fatta da questa amministrazione”, e cioè “spostare l’acconto dell’Imu dal 16 giugno al 30 settembre”. “Noi dobbiamo fare ciò che possiamo per stimolare l’attenzione sul settore immobiliare”, ha aggiunto Ricci.

La capogruppo di Viterbo Venti Venti Chiara Frontini ha spiegato che il taglio del 10% sull’Imu rappresenterebbe “una proposta di buon senso, un segnale che l’amministrazione ha intenzione di impegnarsi per alleviare la pressione fiscale sulle spalle dei viterbesi”.

“Ci siamo interrogati su cosa l’amministrazione potesse fare in un momento così delicato per la cittadinanza e per l’economia – ha spiegato la Frontini – di certo i documenti con cui voi vi presentate in Consiglio da una parte lasciano invariata l’aliquota dell’Imu, e dall’altra aumentano in maniera sensibile la Tari per alcune categorie residenziali. Di fatto sembra che non abbiate proposto alcuna soluzione per alleviare la pressione fiscale”.

La consigliera Luisa Ciambella ha aggiunto che il punto è che “c’è da capire se la politica tutta, davanti a una possibilità di risposta ai cittadini riesce a dire di sì, senza che nessuno si prenda meriti o altro e senza che si insista su da chi venga la proposta. Questo può essere il contributo che i viterbesi aspettano”, ha concluso.

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