Primo giorno di scuola: da alunna a insegnante. Emozioni forti e diverse

Primo giorno di scuola di qualche anno fa, quando le lezioni cominciavano il primo ottobre, alla Silvio Canevari. Io c'ero...fra le alunne

414
canevari primo giorno scuola
Primo giorno di scuola alla Canevari di qualche anno fa

Primo giorno di scuola di qualche anno fa, quando le lezioni cominciavano il primo ottobre, alla Silvio Canevari. Io c’ero…fra le alunne.

Insegnare da trent’anni nella scuola che frequentai da bambina è un’ emozione unica. Ogni classe è un piccolo mondo poichè il sapere è alla base della libertà e dell’ unicità della persona, che non è solo corpo, ma soprattutto spirito, mente, cuore. E proprio nel cuore bisogna entrare, oltre che nella mente dei ragazzi, per creare quella “corrispondenza d’amorosi sensi” che rende più facile l’apprendere. Cosa avrei voluto sentirmi dire io il primo giorno di scuola? Cosa avrei voluto trovare nella stagione più vorace dell’apprendere? Queste le domande che mi faccio mentre provo ad allestire le aule per accogliere i bambini. Ho incontrato alcuni alunni i giorni scorsi, dopo le vacanze. Nei loro abbracci c’è tutto il nostro mondo, c’è la certezza che ciò che abbiamo seminato si potrà raccogliere nel corso degli anni. L’insegnante non è un modello che genera passiva imitazione, ma colui che accende e risveglia il desiderio di sapere, che mette crisi alle nostre certezze, che accoglie con amore, che sveglia le possibilità di ognuno.

bambini a scuolaL’istruzione è la prima fonte di rivolta: fa pensare, confrontare, criticare per costruire. Per questo fa paura. “Imparare ad imparare”, apprendere con piacere e gioia, conoscere per saper fare : la scuola è anche questo. È rispetto, condivisione, collaborazione, inclusione. Non competizione. È tecnologia, ma anche musica, arte e poesia. La volontà del lavorare insieme, con impegno e anche fatica, per costruire qualcosa di unico che nemmeno la lontananza potrà scalfire. È sport, letteratura e matematica; è paesaggio ed è la storia. La nostra. Quella che ogni adulto ha ancora nel cuore. La storia che costruiamo anche noi, ogni giorno.
È la certezza che ognuno, in base alle sue possibilità, potrà, con impegno, raggiungere i suoi risultati, averne consapevolezza e sfruttarle al meglio, per se stesso e per gli altri.
Solo la cultura rende veramente liberi e saggi e stimolare la curiosità di sapere è la molla di un apprendimento che durerà per tutta la vita.

I bimbi lasceranno pian piano la mano sicura dei loro genitori per trovare altre mani che sapranno proteggerli e condurli verso il cammino della conoscenza. Fiducia, collaborazione, affetto: queste sono le basi di ogni rapporto educativo fra alunni e insegnanti ma anche fra docenti e genitori. E il presente e il passato si riempiono già di futuro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here