Programmazione e tutela: quattro chiacchiere con Marco Arturo Romano

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marco arturo romano viterbese
Il Presidente della società gialloblù, Marco Arturo Romano

Abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente della squadra più importante della scena calcistica viterbese, Marco Arturo Romano, al quale abbiamo voluto rivolgere qualche domanda per fare il punto della situazione sulla stagione che verrà, focalizzandoci soprattutto sul rapporto con il Monterosi e con il suo Presidente, Luciano Capponi.

Programmazione e tutela. Sono questi i due punti cardine del Presidente gialloblù.

Cosa pensa del Monterosi in serie C? Sente la rivalità?

“Non posso che essere contento dell’arrivo di una realtà viterbese in Serie C, ben venga”. E sulla rivalità: “Penso che il cuore dei tifosi rimanga in mano della Viterbese, di rivalità non ce ne è sotto questo punto di vista”.

Qual è il rapporto personale che ha con Luciano Capponi?

“Nessun particolare rapporto, lo incontrai solamente una volta, ormai quasi un anno fa. Nutro stima verso di lui, simbolo di una società che fa della programmazione, dell’impegno e dell’organizzazione punti cardine del proprio lavoro”.

E riguardo il binomio Viterbese-Monterosi al Rocchi?

“Ben vengano le collaborazione proficue per entrambe le squadre. È per me fondamentale tutelare gli interessi della mia società. Perciò, per quello che mi riguarda, siamo aperti ad ogni tipo di accordo, purché sia utile per la Viterbese”. “Di incontri ce ne sono stati, abbiamo risposto al Monterosi secondo le nostre esigenze. Sono inoltre molti i nodi da strigare, non è così semplice come si crede il raggiungimento di un accordo”.

Non pensa che, dividendo le spese, si possa arrivare più in alto?

“Guardi, giocare con due squadre sullo stesso campo è complesso. I costi di gestione si moltiplicherebbero e la manutenzione del campo è molto più complicata con notevoli costi aggiuntivi. Ma non solo, anche la gestione degli spazi comuni sarebbe un problema da risolvere, data la pandemia che stiamo attraversando. Non sarà un gioco da ragazzi”. Riguardo invece il terreno di gioco, apparso al limite in alcuni tratti della stagione: “Bisognerà migliorare il drenaggio del campo ed acquistare teloni protettivi. Perciò, se si raggiungerà l’accordo si dovrà tener conto di tutti questi aspetti”. È credenza comune, infatti, che la spartizione dei costi sia sempre proficua. Non è così, o meglio, non è così semplice che lo diventi.

Diretto e preciso il Presidente Romano, con quel giusto tocco diplomatico che serve sempre in questo mondo. Ha una visione del calcio che si allinea a quella moderna. Si vive di passione, ma si mangia con l’aziendalismo. Questo sport, che si voglia o no, a questi livelli, non può esistere senza il lato economico. Lato che Marco Arturo Romano vuole preservare, viste le ingenti somme spese in questi anni dalla società che rappresenta. Come dargli torto?

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