PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI, ASL VITERBO: “DAL 15 AL 17 FEBBRAIO, TRE GIORNI DI PREVENZIONE A ORTE CON UN POLIAMBULATORIO MOBILE”

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Da martedì 15 a giovedì 17 febbraio, in via del Campo sportivo ad Orte, parte la campagna di prevenzione e di promozione dei programmi di screening oncologici che, attraverso la presenza di un poliambulatorio mobile, vedrà impegnata la Asl di Viterbo in tutto il 2022, con altri nove eventi itineranti in programma sul territorio della Tuscia. Il primo di questi appuntamenti con la cittadinanza è organizzato con la preziosa collaborazione attivata con l’Amministrazione comunale di Orte.

Su un truck di 1000 metri quadri, nei tre giorni di svolgimento dell’iniziativa, per lo screening del collo dell’utero saranno effettuati Pap test e HPV, per le donne in fascia di età dai 25 ai 64 anni con accesso diretto senza prenotazione. Gli esami eseguiti rientreranno nel percorso di screening secondo i protocolli previsti. Per lo screening mammografico, sarà effettuata attività di counselling e di prenotazione degli esami mammografici che verranno eseguiti nelle agende di febbraio e marzo 2022. Infine, per lo screening del colon retto, sarà effettuata attività di counselling e distribuiti gli appositi kit, per la esecuzione dei test Fobt di esame delle feci. Questi campioni saranno poi riconsegnati alla farmacia Barbagli.

Il poliambulatorio mobile sarà aperto alla cittadinanza dalle 9 alle 13 per effettuare i test sopra citati e la consegna del kit colon retto, mentre fino alle 18 sarà possibile prenotare la mammografia.

“Attraverso il poliambulatorio mobile – spiega la responsabile dei Programmi di screening oncologici della Asl di Viterbo, Maria Teresa Rocino – la nostra azienda punta a un maggior coinvolgimento della cittadinanza e al loro benessere. Durante questi tre giorni, abbiamo pensato anche alla realizzazione di eventi di promozione e di divulgazione della cultura della prevenzione e di orientamento ai servizi di screening oncologico presenti nel Viterbese. Questi incontri si svolgeranno nella fascia oraria, dalle 15 a alle 17, e vedranno impegnati i professionisti della Asl di Viterbo in una conversazione e in un confronto costruttivo con la popolazione, con i medici di medicina generale, i farmacisti e le associazioni di volontariato”.

Nello specifico, martedì pomeriggio 15 febbraio sarà dedicato allo screening mammografico con la presentazione del programma aziendale da parte del direttore dell’unità operativa, Emiliana Pannega, e con un focus sul percorso di approfondimento dello screening di secondo livello e dello studio sul rischio eredofamiliare della patologia oncologica della mammella che sarà illustrato da Gloria Pessina e da Manuela Lo Presti, genetiste del laboratorio di Citogenetica dell’ospedale Belcolle. Mercoledì pomeriggio Costantino Zampaletta, direttore dell’unità operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale Belcolle, terrà un incontro incentrato sullo screening del colon retto. Infine giovedì 17 febbraio il pomeriggio di promozione e di informazione sarà dedicato allo screening citologico del cervico carcinoma, con la partecipazione dell’ostetrica del coordinamento screening, Ornella Angeletti, e dei professionisti della rete consultoriale aziendale appartenente al dipartimento della Salute della donna e del bambino.

“Durante questi ultimi due anni – conclude Maria Teresa Rocino – il sistema screening è stato costretto a confrontarsi duramente con quanto di nuovo e di ignoto si presentava, con la possibilità di perdere ciò che sembrava ampiamente consolidato, soprattutto nella Asl di Viterbo. I risultati conseguiti con pazienza e determinazione negli anni sembravano essersi rapidamente dissolti. I percorsi di screening hanno dovuto fare i conti con gli ‘anelli saltati nella catena’ a causa della epidemia da Covid-19, descritti nel documento ONS 2020, a livello nazionale e a seguire regionale e delle singole realtà aziendali. In questo periodo, in cui la distanza con le persone, i cittadini a cui primariamente sono diretti i nostri pensieri e le nostre azioni, sembrava amplificarsi a dismisura, la Asl di Viterbo con il coordinamento di screening ha messo in campo la grande capacità sanitaria di resilienza. Tante sono state le iniziative e le decisioni condivise e, anche grazie all’impegno di tutti i professionisti della sanità coinvolti, lo screening oncologico oggi sta progressivamente recuperando il ritardo diagnostico e terapeutico”.

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