Proposte e stimoli: al via stamattina gli Stati Generali del Lavoro nella Tuscia

Domani alle 10 si aprono i battenti nell’aula magna dell’Università della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi, con il convegno “Lo stato del lavoro nella Tuscia: prospettive, criticità e opportunità”

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Futuro e occupazione nella Provincia di Viterbo. Di questo si parlerà domani e dopodomani nel corso degli “Stati generali del lavoro nella Tuscia”, un’iniziativa promossa dalla Rete Tuscia Lavoro e che vede il sostegno di Regione Lazio/Lazio Innova, Camera di Commercio, Università della Tuscia, Provincia di Viterbo, Città di Viterbo e Disco Lazio.

Domani alle 10 si aprono i battenti nell’aula magna dell’Università della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi, con il convegno “Lo stato del lavoro nella Tuscia: prospettive, criticità e opportunità”. A intervenire, Alessandro Ruggieri, rettore dell’Ateneo, Giovanni Maria Arena, sindaco di Viterbo, Pietro Nocchi, presidente della Provincia di Viterbo, Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Paolo Orneli, presidente di Lazio Innova, Marco Noccioli, direttore della direzione regionale lavoro della Regione Lazio. Inoltre, parleranno anche Alessio Pontillo, commissario straordinario Disco Lazio e Federica Ghitarrari, dirigente della Camera di commercio della Tuscia. A moderare il successivo dibattito, con interventi di sindacati e associazioni di categoria, sarà Giovanni Masotti, editorialista del quotidiano Il Tempo e direttore del quotidiano on line lamiacittanews.it
Nel pomeriggio (dalle 15.30) i lavori si sposteranno nello Spazio Attivo Innova Viterbo (in via Faul) con un incontro dal titolo “Il Mondo delle start up”.

Mercoledì i lavori degli Stati generali riprenderanno al rettorato dell’Università, con sei workshop su agroalimentare, chimico/farmaceutico, progettazione del welfare, turismo, ambiente e sostenibilità, lavoro digitale. Nello stesso giorno, nel pomeriggio, al chiostro del rettorato, domanda e offerta di lavoro si incontreranno negli stand di imprese, ordini professionali e associazioni di categoria. Insomma, un’occasione di confronto e di proposta, certamente di stimolo per lo sviluppo del territorio.

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