Avevano promesso di bloccare le stazioni da Nord a Sud, ma ieri i manifestanti erano davvero pochi. Fermato soltanto un ragazzo a Torino

Proteste contro il Green Pass, “flop” generalizzato in tutta Italia

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Avrebbero dovuto bloccare le stazioni ferroviarie da Nord a Sud Italia, ma in realtà le manifestazioni dei “No Pass” che si sarebbero dovute tenere ieri si sono risolte con un nulla di fatto, o quasi.

A seguito dell’obbligatorietà della certificazione verde per viaggiare su treni, aerei, navi e bus a lunga percorrenza – oltre che per il personale scolastico e gli studenti universitario – valida dal 1 settembre, nella giornata di ieri era salita l’allerta in 54 città italiane, con i manifestanti che avevano previsto di creare disordini nelle principali stazioni e le forze dell’ordine che avevano rinforzato i controlli per evitare problemi.

Alla fine, però, le proteste – organizzate prevalentemente tramite gruppi Telegram e Whatsapp nei giorni precedenti – non hanno raccolto il livello di partecipazione auspicato dai “No Pass”, tanto che in diverse stazioni erano presenti più giornalisti che manifestanti.

Fermato soltanto un ragazzo di Torino che avrebbe aggredito un poliziotto.

Sul gruppo Telegram “Basta dittatura!” nelle scorse ore sono comparsi diversi messaggi contro l’imposizione del Green Pass:

“Se la maggioranza degli italiani fossero coraggiosi e intelligenti non avremmo neanche avuto la necessità di protestare, – si legge – quindi non vi sorprendete se si fanno terrorizzare dai canali di manipolazione e dai nazipoliziotti. Questo si sapeva anche prima. Sono l’altra parte che devono unirsi”, o ancora – in riferimento agli italiani che hanno deciso di vaccinarsi – “schiavi covidioti sottomessi gioisco la loro sottomissione al padrone”.

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