La classifica stilata da La Sapienza di Roma mostra una Viterbo nel baratro

Province italiane, ecco dove si vive meglio. Viterbo 79esima, dopo Terni e Rieti

Tra i criteri seguiti per stilare la lista, spuntano gli affari, il lavoro, l'istruzione, la formazione, il turismo e il tempo libero

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La classifica annuale di ItaliaOggi, stilata dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, prende in considerazione 107 province italiane (3 in meno dello scorso anno, dato che quelle sarde sono passate da otto a cinque) sulla base della qualità della vita.

Tra i criteri seguiti per stilare la lista, spuntano gli affari, il lavoro, l’istruzione, la formazione, il turismo e il tempo libero.

Ma dov’è che si vive meglio nella penisola?

In cima alla classifica svetta Trento – con un punteggio di 1000 – che conferma una tendenza già affermata negli scorsi anni. Sul gradino più basso compare, invece, la provincia di Agrigento, ferma a 0 punti.

Per incontrare una delle province del Lazio si deve scorrere oltre metà della classifica, ed ecco che – al 56esimo posto – compare Terni (572,69 punti). A seguire Rieti, che si posiziona 73esima con un punteggio di 455,98.

La provincia di Viterbo si attesta al 79esimo posto con 400,99 punti. Una posizione non certo ottimale, considerando i criteri seguiti per la compilazione. Ma Viterbo riesce comunque a far meglio di Latina e Frosinone, che raggiungono, rispettivamente, l’88esimo e 96esimo posto su 107 province. Roma quest’anno è salita dalla 85esima alla 76esima posizione.

Dallo studio dell’Università La Sapienza emergono chiaramente alcuni fattori. Il primo è un leggero – seppur costante – miglioramento nelle condizioni generali di vita nelle province italiane. Dalle 53 province del 2015 in cui “si viveva bene”, nel 2018 siamo saliti a quota 59.

Secondo: i primi dieci posti della classifica sono occupati da province del Nord, Nord-est Italia. Per incontrare una provincia del Sud si deve scendere fino al 69esimo posto, dove compare Potenza.

Il terzo fattore è che si evidenziano delle condizioni di vita nettamente migliori per le piccole e medie realtà, mentre i grandi centri urbani non occupano posizioni molto alte nella classifica.

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