Provincia, gli auguri politici e personali del presidente Nocchi: “Coesione tra tutte le forze su tematiche che non hanno colore” e per tutti “che sia l’anno degli abbracci”

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Benvenuto 2021 e addio senza rimpianti a un anno davvero bisesto-funesto.

Con il presidente di Palazzo Gentili Pietro Nocchi abbiamo tracciato un bilancio dell’anno appena trascorso e guardato a questo appena arrivato.

“Un anno in cui ci siamo ritrovati, già dopo i primi due mesi, con la tensione e la preoccupazione per le notizie che arrivavano da Wuan e poi dal Nord Italia sui contagi. Un inizio anno, fatto di incontri in Prefettura con tutti gli enti e gli organi preposti del comitato per la sicurezza, e che partiva con una preoccupazione anomala. Di certo non ci saremmo mai immaginato in passato di fare delle riunioni per parlare di qualcosa di sconosciuto”.

Come hanno influito il Covid, la pandemia, il lockdown sull’attività della Provincia?

“Dal punto di vista amministrativo il fatto di aver approvato il bilancio 2020 nel dicembre dell’anno precedente ha consentito alla macchina amministrativa di poter essere operativa da subito. Quindi i primi due mesi, antecedenti il Covid che poi ha comunque bloccato i cantieri e un po’ tutto, sono stati importanti perché ci hanno consentito di predisporre tutte le gare che si sono poi concretizzate a fine anno. Perciò dal punto di vista amministrativo ci siamo trovati con una marcia in più. Poi a marzo, aprile e maggio abbiamo dovuto affrontare il lockdown e quindi la ripartenza e questo ha sicuramente generato dei problemi dal punto di vista operativo. Però, anche ringraziando tutti i dipendenti dell’ente che hanno sempre operato, sia in smartworking che in presenza, siamo riusciti a rimettere in carreggiata la struttura chiudendo il 2020 con 31 milioni di euro di investimenti. Per dare un’idea: nel 2013, ultimo anno prima della riforma, la somma per gli investimenti era di 13 milioni. Abbiamo quasi triplicato. E come ho cercato di dire nei primi due anni del mio mandato il lavoro che stavamo facendo era di semina, di progettazione, di battaglie come Può a livello nazionale, di Governo partecipando anche a delle audizioni in Senato che ci hanno portato a ottenere tanti finanziamenti e soprattutto la soddisfazione che poi questi si sono trasformati in cose concrete. Tipo il finanziamento di 690mila euro per la riapertura, speriamo a breve, della strada provinciale 77 Castel S. Elia-Civita Castellana – importante snodo per l’ospedale e per le fabbriche della zona -, la messa in sicurezza della Sammartinese con l’isola pedonale e la nuova illuminazione, la rotatoria ad Arlena, tutte le strade che sono state sistemate, le scuole non ultimo il ripristino della facciata del liceo di Montefiascone, un’eccellenza del nostro territorio”.

Ad aprile poi l’idea di un patto di collaborazione trasversale?

“Dal punto di vista politico l’altra marcia in più. Un accordo programmatico, fatto e siglato da tutte tre le forze – Insieme per la Tuscia, Tuscia tricolore e Tuscia democratica di cui sono rappresentante come presidente – tranne che da Per i beni comuni. Un accordo di azioni concrete, che riprendevano le linee dettate dal bilancio ma che le ampliavano con degli interventi condivisi da tutte le forze, che ci ha consentito sino al 29 dicembre di arrivare a fare una programmazione del bilancio che tenesse conto delle indicazioni dei consiglieri che, a titolo gratuito, si sono adoperati per rappresentare le istanze dell’intero territorio. Questo ci ha permesso di approvare anche quest’anno di approvare il bilancio 2021 entro dicembre, con il 78% dei voti favorevoli dei Comuni e, in aula, con solo 4 astenuti e il voto contrario di Per i beni comuni. Nonostante abbia fatto presente al consigliere Valentini che, tra gli investimenti, c’è n’era uno importante per il rifacimento delle scuole nel suo Comune”.

Di dati importanti relativi all’operato della Provincia nell’anno appena trascorso ce ne sono molti, tra cui il presidente Nocchi segnala “i 3 miliardi sulla raccolta differenziata recuperati sui residui del 2010 e già distribuiti ai Comuni, il supporto fornito dalla stazione unica appaltante della Provincia a Comuni e altre aziende per gare importanti. Ad oggi per conto delle amministrazioni comunali sono stati appaltati 36 milioni di euro”.

Per il 2021 buoni propositi o cose già in cantiere?

“Continuare questo percorso di sistemazione, dal punto di vista strutturale, della macchina politica-amministrativa della Provincia e quindi completare l’operazione di riordino anche di vecchie situazioni pregresse. Cercando di dare all’ente il ruolo di Casa dei comuni con ancora più forza e capacità di produrre iniziative positive per il territorio”.

“Questo lo si fa anche grazie al personale. Sul bilancio 2021 abbiamo previsto 124 mila euro per assunzioni a tempo indeterminato e 200 mila per quelle a tempo determinato”.

Il presidente tiene anche a ricordare che Palazzo Gentili si occupa anche di Ambiente, quindi del rilascio di tutte le autorizzazioni, e di una parte di sinistri “diversi pregressi, che stiamo recuperando con una nuova modalità di assicurazione che tutela molto di più l’ente”.

Inoltre, per quanto riguarda strade e scuole investimenti per 25 milioni, di cui venti per gli istituti scolastici.

Qual è il suo augurio per il territorio?

“Auguro di trovare una grande coesione, io credo molto nel fatto che su alcune tematiche non possiamo essere divisi. Quindi mi auguro che ci sia un’unione di forze politiche che possano farsi carico di assumere insieme la responsabilità di trovare delle soluzioni a dei grandi problemi del nostro territorio provinciale: dalle infrastrutture ai collegamenti, alle reti viarie e ferroviarie. Perché, usando una frase molto abusata ‘da soli si va veloci ma insieme si arriva più lontano”.

E l’augurio che si sente di fare alle comunità?

“Mi auguro che sia l’anno degli abbracci. L’anno in cui si possa tornare a riapprezzare la bellezza di un abbraccio. Penso a tutte le persone anziane nelle case di riposo e mi auguro che questo nuovo sia l’anno dove poter tornare a guardarsi negli occhi e a scambiarsi anche la commozione, sentimenti che sono fondamentali per tutti e ancora di più per gli anziani. Un grande abbraccio poi alle famiglie delle 236 persone che ci hanno lasciato nella Tuscia e un riconoscimento importante e tanti ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato per contrastare questo virus e a chi, medici e infermieri, lo hanno affrontato in prima linea”.

 

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