Gli azzurri, dopo l'uscita della Lega, restano l'unica forza di centrodestra in maggioranza

Provincia, in bilancio 25 milioni per strade e scuole. Marini spiega perché Fi prosegue l’accordo con il centrosinistra

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Approvato il bilancio pluriennale 2021-2023 dal parlamentino di Palazzo Gentili. Sbrigati in mattinata i vari punti all’ordine del giorno, la seduta pomeridiana è scivolata via velocemente. Trenta minuti per approvare il Documento unico di programmazione e il bilancio, i cui schemi erano stati adottati nelle oltre tre ore di discussione mattutina.

Per il 2021 nel bilancio provinciale sono stati stanziati 25 milioni di euro, cinque per le strade e venti per gli istituti scolastici di secondo grado.

Da aprile il governo di Palazzo Gentili ha visto la collaborazione tra il centrosinistra e due dei tre partiti del centrodestra: Forza Italia e Lega.

In mattinata il Carroccio si è smarcato, tornando nell’alveo dell’opposizione – dove è sempre rimasto FdI – con il neonato gruppo Lega Salvini Lazio. Entrambi si sono astenuti in fase di votazione sul bilancio.

Forza Italia invece ha votato a favore.

Ma perché gli azzurri hanno deciso di proseguire la collaborazione con l’amministrazione Nocchi?

Lo spiega il consigliere provinciale Giulio Marini.

“Nella tarda serata di lunedì si è riunito il coordinamento provinciale di Forza Italia che ha dato una valutazione positiva sul mantenimento dell’accordo all’interno della maggioranza. Accordo fatto all’epoca del Covid. La pandemia, purtroppo, non è finita, quindi cosa è cambiato da venti giorni a questa parte? Niente. Se prima c’erano le condizioni, ci sono pure oggi”.

“La scelta fatta da alcuni gruppi politici va rispettata – prosegue – ma per quanto riguarda noi non abbiamo individuato motivazioni per uscire dall’accordo di aprile, all’epoca del primo lockdown. I tre partiti di centrodestra, in questa situazione, hanno lavorato e preso decisioni ognuno per proprio conto”.

Il bilancio del nuovo anno, oramai alle porte, vede 5 milioni di investimenti per le strade e venti per quelli sulle scuole secondarie “i due asset più importanti, dal punto di vista economico, dell’attività dell’ente provinciale e quindi sono naturalmente i valori di riferimento”.

Gli chiediamo se pensa che questa frammentazione con la Lega – FdI era già fuori dal patto di collaborazione – potrebbe incidere sulle amministrative di primavera.

“Non avrebbe senso. – risponde – L’accordo in Provincia è stata una scelta dovuta innanzitutto alla debolezza dell’ente e al difficile momento che sta vivendo il territorio provinciale. Chiaramente per i prossimi appuntamenti elettorali l’elemento strategico è l’unione del centrodestra. Tra i gruppi, in questa occasione, non c’è stata alcuna contrapposizione anzi c’è stato un dialogo molto sereno e anche costruttivo. E’ stata una scelta di partito quella della Lega di smarcarsi dall’accordo. E Forza Italia non ha fatto la stessa scelta”.

E che in effetti non si sia trattato di una contrapposizione in seno alle forze di centrodestra è testimoniato dall’astensione di leghisti e meloniani. Diversamente avrebbero espresso voto contrario.

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