Provincia, manca il quorum! Eppure l’assemblea dei sindaci ratifica il bilancio. È regolare?

I primi cittadini presenti non rappresentavano il 50% della popolazione del Viterbese, come previsto anche dallo statuto dell'ente

355
provincia

L’assenza dei Comuni più grandi, tra cui Viterbo, Tarquinia e Civita Castellana, e di altri meno popolosi non ha fermato l’accelerazione impressa dal centrosinistra – maggioranza in scadenza, il consiglio va al rinnovo tra 5 giorni – volta a concludere l’iter per blindare comunque il bilancio di previsione 2020-2022 e lasciarlo in eredità (assai poco gradita) alla nuova maggioranza di centrodestra che, molto prevedibilmente, si insedierà a Palazzo Gentili dopo il voto degli eletti in programma per domenica 15 dicembre.

Dopo l’approvazione, ieri a maggioranza, del documento economico-finanziario, oggi l’assemblea dei sindaci ha espresso parere favorevole all’unanimità.
Tutto regolare, secondo il segretario generale dell’ente, nonostante i primi cittadini che si sono espressi non fossero rappresentativi del 50% della popolazione del Viterbese, come previsto anche dallo Statuto provinciale!

Assenti, infatti, quelli dei Comuni guidati dal centrodestra, fatta eccezione per Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina che ha dato battaglia. Ma la sua voce si è infranta contro un muro impenetrabile.

Il parere espresso dall’assemblea – obbligatorio ma non vincolante – assume però valore in fase di ratifica definitiva del bilancio da parte del consiglio provinciale.
Una situazione surreale su cui si attendono sviluppi. La tensione è alta e il centrodestra protesta contro il blitz della maggioranza uscente.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui