PUNTURE DI SPILLO. SUL 118 È GUERRA APERTA TRA LEGA E ZINGARETTI

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Come trovate in dettaglio in altra parte del giornale, è guerra aperta tra Lega e giunta regionale sul delicatissimo e fondamentale sistema di emergenza territoriale, punto di riferimento essenziale della sanità laziale. Gli infermieri e gli operatori del 118 sono allo stremo, manca personale e mancano attrezzature di cui – invece – non si potrebbe fare a meno. In due anni – attaccano gli uomini del Carroccio – è stato fatto poco o niente per implementare il servizio, e la responsabilità viene addossata tutta sul presidente Zingaretti e sull’assessore D’ Amato. È inaccettabile che questo lasso di tempo non sia stato messo a frutto per irrobustire il 118.

Il direttore Giovanni Masotti

Eppure – stando alle denunce di alcune sindacati – è andata proprio così. Lentezza, lassismo, incapacità di prendere le decisioni giuste e urgenti e il servizio che dovrebbe affrontare le emergenze sanitarie nel Lazio è tristemente al collasso, provocando danni gravi alla salute pubblica. La speranza è che l’ attacco frontale della Lega provochi una reazione da parte di Zingaretti e D’Amato, che non possono permettersi di lasciare irrisolto questo grande problema. Il 118 deve essere messo nelle condizioni di lavorare a regime, le conseguenze dell’inazione sarebbero pesantissime e le lacrime di coccodrillo non servirebbero a niente: sarebbero solo patetiche.

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