Quale futuro per Talete? Se ne discute nel Consiglio comunale di Montefiascone

Mozione della 5Stelle Rosita Cicoria: “La società diventi pubblica: il sindaco prenda questo impegno”

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Minoranza giallorossa in Consiglio comunale a Montefiascone: Luciano Cimarello, Giulia De Santis, Giulia Moscetti (i tre del Pd) e la grillina Rosita Cicoria

Ritorna il Consiglio comunale. Lunedì ce ne sarà uno straordinario. Dalle 9, si parlerà di Villa Serena e di Talete. Proprio sulla situazione della società di gestione integrata delle risorse idriche in provincia, c’è stata una mozione della grillina Rosita Cicoria, che si intitola: “Talete spa, quale futuro?”.

Nella lettera inviata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale Luca Bellacanzone e alla segretaria generale Maria Cristina Fanelli Fratini, la consigliera di opposizione dell’M5s chiede al sindaco (membro dell’assemblea dei soci Talete) vari impegni:

(1) “Deve votare contrariamente a qualsiasi possibilità di una entrata di un soggetto privato nella Talete, anche con quote minoritarie, e attivarsi affinché questo non avvenga”.

(2) “Deve votare anche all’eventualità di cessione da parte di Talete a soggetti privati (leggere Acea, ndr)”.

(3) “Deve attivarsi presso la Regione Lazio affinché intervenga con contributi dalla fiscalità generale per sostenere il nostro Ato (Ambito territoriale ottimale) che per conformità territoriale e per la presenza di arsenico è un Ato debole.

O Attivarsi presso l’Arera (l’Autorità statale che si occupa dell’energia e dell’acqua, ndr) affinché venga erogato in tempi brevissimi e certi il mutuo perequativo di 35 milioni di euro che avrebbe dovuto essere già concesso dopo l’aumento tariffario effettuato da gennaio 2019, di cui a tutt’oggi non vi è traccia”.

Al riguardo, l’allora presidente di Talete Valentino Parlato, nel dicembre 2018, aveva raggiunto un accordo con i sindaci: aumentare le bollette dell’acqua per avere maggiori ricavi, migliorare il bilancio della società, e poter così dare garanzie all’Arera per darci il prestito: quei soldi ancora non si vedono.

Ultima richiesta della Cicoria: (4) “Attivarsi in ogni sede opportuna e con ogni mezzo affinché la Talete sia trasformata da società di diritto privato a società di diritto pubblico, come da volontà popolare espressa con circa 26 milioni di voti nel referendum del 2011. O chiedere alla Regione Lazio che sia resa operativa la legge regionale del 4 aprile 2014 numero 5 (pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione Lazio numero 28 dell’8 aprile 2014)”.

L’applicazione di tale legge renderebbe pubblica la Talete.

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