E' quanto emerge dall'indagine del Sole 24 Ore, che quest'anno tiene conto di tre nuovi indicatori per le diverse fasce d'età

Qualità della vita 2021: a Viterbo vivono meglio giovani e anziani rispetto ai bambini

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E’ stata pubblicata la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province d’Italia nel 2021. Quest’anno sono stati inseriti tre nuovi indicatori: qualità della vita per bambini, giovani e anziani.

Tra le 107 città prese in considerazione nell’indagine, quella dove i bambini vivono meglio è Cagliari, cui seguono Udine e Oristano. Roma occupa invece la 18esima posizione. Viterbo si colloca in fondo alla classifica, al 98esimo posto, come ultima delle province laziali.

Gli indicatori analizzati sono i seguenti: disponibilità di posti all’asilo nido; retta media degli asili nido; spazio abitativo; studenti per classe; scuole accessibili; presenza di scuole con palestra o piscina; giardini scolastici; verde attrezzato; sport e bambini; delitti denunciati a danno di minori.

Risultato migliore per quanto riguarda i giovani (18-35 anni), che porta Viterbo in 56esima posizione su 107 province italiane. La città dove vivono meglio è Ravenna, seguita da Ferrara e Forlì-Cesena. Roma chiude quasi la classifica, collocandosi al 106esimo posto.

Gli indicatori su cui si è basata l’indagine sono: saldo migratorio totale; imprenditorialità giovanile; canoni medi di locazione; gap degli affitti centro-periferia; quoziente di nunzialità; età media al parto; aree sportive all’aperto; bar e discoteche in rapporto alla popolazione; concerti; amministratori comunali con meno di 40 anni.

In relazione alla qualità di vita per la popolazione over 65, la provincia di Viterbo si trova al 68esimo posto in Italia. Sul podio troviamo Trento, Ravenna e Bolzano. Bene anche Roma, che si colloca in ottava posizione.

In questo caso si è considerato: pensioni di basso importo; biblioteche; orti urbani; inquinamento acustico: esposti presentati; spesa per il trasporto di disabili e anziani; spesa per l’assistenza domiciliare; infermieri; geriatri; consumo di farmaci per malattie croniche; mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso.

 

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