L'indagine del Sole 24 Ore

Qualità della vita, Viterbo precipita al 78esimo posto

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Più o meno contemporaneamente a quando l’inedita compagine PD-Forza Italia (locali) mandava Alessandro Romoli a sedere sulla maggiore poltrona elettiva territoriale, innescando l’immediata implosione della giunta Arena, Il “Sole 24 ore” pubblicava l’annuale rapporto sulla qualità della vita delle province italiane.
Uno sguardo al rapporto permette una valutazione comparativa fra la “politica parlata” e la “politica giocata”, quella con la quale i cittadini “utenti” delle amministrazioni territoriali si debbono confrontare quotidianamente.

Come tutti sanno la provincia è l’ente intermedio tra regione e comune, definita per questo “di area vasta” ma le recenti riforme istituzionali, di livello statale, per le regioni a statuto ordinario e di livello regionale, per quelle a statuto speciale (come Sicilia, Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano etc.) hanno reso la geopolitica territoriale piuttosto complicata, anche nelle denominazioni, essendo comparse le nuove tipologie della “città metropolitana”, dei “liberi consorzi comunali” in Sicilia e degli EDR (Enti di Decentramento Regionale) in Friuli V.G.
Gli enti territoriali intermedi presi in considerazione dal Sole 24 Ore sono 107 e il rapporto annuale è reso in forma di classifica stilata sulla base di un punteggio. Il predetto punteggio è un valore numerico sintetico desunto da 90 indicatori correlati con altrettanti parametri rappresentativi della qualità della vita di un territorio. I 90 indicatori sono a loro volta raggruppati entro 6 categorie omogenee, relative a trend economici, sociali, efficienza dei servizi etc.
Sulla base dei punteggi calcolati dal “Sole” le province migliori sono risultate Trieste (1^; con un avanzamento pari a +4 posizioni), Milano (2^, con + 10) e Trento (3^, stabile). Le peggiori sono Trapani (105^; con -4), Foggia (106^; con -6) e Crotone (107^; stabile).

Viterbo è al 78° posto con una perdita pari a -20 posizioni.
Per fare un confronto, Roma è al 13° posto con un guadagno pari a +19 posizioni; Siena è al 15° posto (-4).
I punteggi parziali relativi a ciascun indicatore potrebbero fornire tracce utili ad orientare la politica amministrativa dei nuovi eletti alla guida del nostro ente intermedio.

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