L'incredibile episodio è accaduto a Macerata. Il Questore ha dichiarato: “Il Dpcm vale per tutti”

Quando lo zelo supera umanità e buon senso. 400 euro di multa a un disabile che si ripara dal freddo in un bar

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Multato un disabile perché cerca riparo dal freddo in un bar e beve un caffè per riscaldarsi.

L’uomo, Giovanni Valerio Ricci, ha 58 anni, vive a Porto Recanati ed è affetto da distrofia muscolare. Una situazione che lo costringe a spostarsi con una sedia a rotelle.

Mercoledì scorso, il 58enne ha vissuto una vicenda allucinante.

“Ogni giorno cerco di uscire un’oretta con la carrozzina elettrica, in quanto la malattia mi costringe a stare quasi sempre a casa. – ha raccontato Ricci al Resto del Carlino – Tra l’altro, posso andare a prendere una boccata d’aria solo quando c’è il sole e non piove, sono molto sensibile al freddo. Così, in mattinata, sono andato in corso Matteotti, ma verso le 11.30 il tempo si è annuvolato e ho cominciato a tremare dal freddo, tanto che non riuscivo nemmeno a muovere le dita. Ho allora chiesto al titolare della pizzeria Amarcord se potevo entrare per ripararmi dal gelo e scaldarmi con un caffè. Di solito consumo fuori dal bar, ma in quel momento stavo male”.

Sono però intervenuti due poliziotti in borghese, che lo hanno sanzionato con una multa da 400 euro.  Una somma quasi pari alla pensione di invalidità dell’uomo.

Il titolare del locale ha deciso di contribuire al ricorso contro la sanzione, perché “Giovanni non deve pagare la multa, è ingiusto farla a un disabile. E’ una vergogna quello che è successo, così si calpesta la dignità dei deboli”.

Il Questore di Macerata, interpellato sulla vicenda, ha risposto citando il Dpcm. “Il nostro compito è far rispettare la legge. Non si può chiedere un trattamento diverso con la motivazione che fuori fa freddo”.

Risposta giuridicamente impeccabile, anche se tanto zelo pare comunque spropositato.

Il signor Ricci, però, non si rassegna. “Mi hanno trattato davvero male. L’ho reputato un comportamento incivile, ma farò ricorso contro la multa. Lo faccio per principio perché è un’ingiustizia, e poi ho una piccola pensione di invalidità che mi toccherebbe spendere per la multa. Mi dispiace soprattutto per i proprietari del bar, perché mi volevano solamente aiutare con un gesto di sensibilità e forse verranno multati”.

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