Luca Profili, sindaco di Bagnoregio, rimane perplesso sulla decisione del premier Conte

“Quante sono le attività che possono permettersi di stare chiuse 3 mesi?”

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luca profili
Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili

Alcune attività, come bar, ristoranti, parrucchieri riapriranno solo a giugno: la decisione presa dal governo per l’emergenza Covid19 e comunicata ieri dal premier Giuseppe Conte ha lasciato perplesso anche il sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“47 giorni di ‘reclusione” sono tanti’, ed io sono il primo a dire che non poteva esserci un ‘liberi tutti’, ma sono rimasto deluso”, si sfoga sui social il primo cittadino bagnorese.

“È stato chiesto alle persone un sacrificio importante – prosegue – e la gente ha risposto in modo esemplare. Più sacrifici per ripartire prima. Ripartiremo per ultimi”.

Il sindaco Profili, come tanti altri amministratori, è seriamente preoccupato per la decisione di far ripartire l’Italia a “due velocità”.

Mentre il 4 aprile cominceranno a riaprire i cantieri, le attività più sensibili (come bar, ristoranti e parrucchieri, appunto) dovranno attendere ancora più di 30 giorni.

“L’idea che alcune attività, come bar, ristoranti, parrucchieri possano riaprire solo a giugno, provoca preoccupazione – riflette Profili – quante sono le attività che possono permettersi di stare chiuse 3 mesi?”.

“Capisco la cautela – prosegue – capisco tutto, rispetto ciò che dicono gli esperti, ma la politica non può abdicare al suo ruolo, che è quello di decidere. Mi sarei aspettato più coraggio, tutto qua. Torno al mio ruolo, ci siamo stati e ci saremo, l’amministrazione cercherà di stare più vicina possibile ad ogni cittadino. Ne usciremo, nonostante tutto”.

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