Quarantennale dell’Università della Tuscia: un’eccellenza viterbese

Se si potesse condensare la mission dell'ateneo in un solo binomio si potrebbe dire “centralità dello studente e territorio”.

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L’università più bella d’Italia sta per compiere 40 anni; la legge istitutiva è del 1979 ma le norme attuative delle facoltà decorrono dal 1980. Il 1980 è infatti l’anno del decreto del Presidente della Repubblica n° 549 con il quale viene disposta l’attivazione della Facoltà di agraria. Da allora il gioiello viterbese ne ha fatta di strada; oggi l’ateneo conta sei dipartimenti, vale a dire le strutture organizzative omogenee istituite per promuovere e ottimizzare i due principali asset delle attività universitarie: la ricerca e la didattica. I nomi sembrano esotici ma all’ateneo viterbese fanno sul serio: DAFNE (scienze agrarie e forestali); DEB (scienze ecologiche e biologiche); DEIM (Economia, Ingegneria, Società e Impresa); DIBAF (Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali); DISTU (Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici); DISUCOM (Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo).

Se si potesse condensare la mission dell’ateneo in un solo binomio si potrebbe dire “centralità dello studente e territorio”. In effetti l’offerta formativa è non soltanto tra le migliori che si possano desiderare ma comprende anche una serie di importanti servizi di accoglienza, orientamento, informativi e post lauream che accompagnano lo studente in tutto il suo itinerario formativo. Tra i predetti servizi figura anche “Almalaurea”, un servizio innovativo “facilitatore” dell’interazione fra università e aziende, comprendente la pubblicazione on-line dei curricula dei neolaureati. Un servizio che avvicina l’offerta alla domanda di lavoro e la massima agenzia formativa al suo territorio. Dettaglio non secondario: le location dell’ateneo sono veri capolavori architettonici dove fare lo studente implica quale effetto collaterale quello di fare il turista. La Mia Città News auspica che le istituzioni sappiano valorizzare al meglio questa importante scadenza cooperando per una ancora maggiore affermazione della nostra massima risorsa formativa.

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