Quarto uomo razzista? Non è andata proprio così

Il termine definito razzista serviva al quarto uomo solo per discernere il calciatore dai suoi colleghi

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Il mondo del calcio (e non solo) scosso dal “razzismo” del quarto uomo nella partita Paris Saint Germain-Basaksehir, sospesa proprio per il fattaccio. Ma cosa è successo davvero?

Come al solito, la risonanza mediatica ha avuto la meglio sulla chiarezza e ha prevalso quindi una versione incompleta e non corrispondente pienamente alla realtà. Alcuni infatti, i più informati e documentati, sono arrivati perfino a definire come “vittimismo” l’atteggiamento assunto da Demba Ba, la presunta vittima dell’attacco razzista.

L’evento, per essere brevi e precisi, si è svolto cosi: l’arbitro ha chieso al quarto uomo chi fosse il colpevole da punire per le proteste, e questo, per farsi capire, ha nominato il reo utilizzando il suo colore della pelle, dicendo “Negru” (termine che in lingua rumena, derivante dal nostro latino, indica il colore “nero” e non, come si potrebbe intendere, l’insulto razzista)

Ora, non siamo nella mente del quarto uomo e non possiamo tirare conclusioni affrettate ma, da quanto dice lo stesso Demba Ba nel video che vi postiamo alla fine dell’articolo, il termine “nero” (black/negru) è stato usato solo per discernere il calciatore dai suoi colleghi. Che poi questo sia da condannare è qualcosa di assolutamente relativo all’oggettività di chi ne ragiona, poiché in realtà chi giudica questo “sbagliato” dimostra implicitamente di nascondere dei pregiudizi, dato che non c’è nulla di male a utilizzare un fatto oggettivo come il colore della pelle per distinguere una persona da un’altra. Se tutti i calciatori in panchina fossero stati di colore e il colpevole chiaro, sicuramente il quarto uomo avrebbe indicato questo proprio come “the white one” (“quello bianco”) , ma in questo caso nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Allo stesso modo se avesse parlato di “alto” o “basso”.

L’augurio è che le istituzioni non si facciano condizionare/intimorire troppo dalla risonanza mediatica fuori dal vero che il fatto ha ricevuto e dalla commedia di Demba Ba, e che riescano a inquadrare bene la situazione senza rovinare la carriera (e la reputazione) di una persona che in fondo non ha commesso un errore così grave come si sta facendo credere.

Video e traduzione:

https://fb.watch/2gvYWw5B4Z/

“Perché quando ti rivolgi ai ragazzi bianchi usi solo il termine “ragazzi” e quando ti rivolgi ai ragazzi di colore usi il termine “ragazzi neri”? Perché? Dimmi perché?”

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