Quel bombardamento che cambiò per sempre il volto di Civitavecchia

Il Comune ha ricordato con deposizioni di corone il 76° anniversario del bombardamento in cui persero la vita 440 civitavecchiesi

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Civitavecchia ha ricordato la pagina più brutta della propria storia: il devastante primo bombardamento che alle 15,15 del 14 maggio 1943 cambiò per sempre il volto della città. Quattrocentoquarante le vittime civitavecchiesi, tra cui tante donne e bambini, sorpresi dall’incursione aerea che rase al suolo gran parte dei palazzi del centro per colpire porto, stazione e caserme. Ma il numero sale se si contano i soldati e i marittimi imbarcati. Le celebrazioni per il 76° anniversario del bombardamento hanno preso il via alle 11 con una deposizione di corone al cimitero monumentale di via Aurelia alla presenza di autorità civili e militari. Poi il piccolo corteo si è spostato al monumento ai Caduti di piazza Vittorio Emanuele per poi arrivare in piazza Mazzini dove corone e fiori sono state deposte alla Lapide con incisi i nomi di tutte le vittime locali da sindaco e comandante del Cesiva, da una rappresentanza della Compagnia portuale in ricordo dei portuali rimasti vittima delle bombe e del comitato “14 maggio”. “Se ciascuno di noi spiegherà ai propri figli il significato dei quei nomi incisi su questa lapide, allora avremo contribuito a non disperdere la memoria della nostra storia cittadina” ha concluso il proprio intervento il primo cittadino.

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