“R-Estate a Tor Bella”, l’Osservatorio per  la Sicurezza e la Legalità della Regione dà il via alla rassegna cinematorgrafica

A seguire ci sarà la proiezione del film La Profezia dell’Armadillo presentato dal regista Emanuele Scaringi, dalla giornalista Ilaria Ravarino e da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli di Alice nella Città.  

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Apre domani sera alle ore 21 nei giardini di via Giovanni Castano a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, la rassegna “R-Estate a Tor Bella – Notti di cinema in Piazza”, una tre giorni di cinema dal 17 al 19 luglio promossa da: Osservatorio per  la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Associazione Libera,  Alice nella città – Sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, Associazione Tor Più Bella con il patrocinio del Municipio VI di Roma Capitale.

Ad inaugurare la rassegna saranno il Giudice Paola Di Nicola e il Colonnello Francesco Gosciu, Capocentro della Dia di Roma. Sono presenti il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio,Gianpiero Cioffredi, il referente di Libera Roma Marco Genovese e il Presidente del Municipio Roma VI, Roberto Romanella. A seguire ci sarà la proiezione del film La Profezia dell’Armadillo presentato dal regista Emanuele Scaringi, dalla giornalista Ilaria Ravarino e da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli di Alice nella Città.

“L’obiettivo della manifestazione – spiega il Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi – è quello di sostenere tutti coloro che quotidianamente lottano e si impegnano per liberare il proprio quartiere dal degrado, dall’illegalità e soprattutto dallo spaccio della droga. Iniziative come queste sono utili per inviare un messaggio forte e deciso alle nostre comunità: attraverso il grande schermo, e i film che nel corso della rassegna saranno proiettati, è possibile oscurare l’azione della criminalità organizzata che usa queste stesse piazze (strade e aree limitrofe) per incassare lauti profitti. Vogliamo dunque che veri e propri simboli dell’illegalità diventino luoghi di socialità, grazie alla forza aggregante della cultura e, in questo caso specifico, del cinema”.

Si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio.

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