Radio Amatrice non c’è più, chiusi i battenti dopo due anni di trasmissione

Radio Amatrice ha chiuso i battenti dopo aver accompagnato per più di due anni il difficile percorso di rinascita del comune colpito dal sisma.

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Radio Amatrice chiude i battenti

L’emittente radiofonica che per più di due anni ha accompagnato la popolazione amatriciana nel suo drammatico percorso di sopravvivenza e rinascita ha chiuso le sue trasmissioni.

Fu tra le prime fondamentali intuizioni del Sindaco Sergio Pirozzi nei giorni che seguirono la prima devastante scossa del 24 agosto 2016: utilizzare un sistema semplice e immediato per poter comunicare con la popolazione e fornire informazioni di ogni genere.

Grazie alla solidarietà di Radio Dolce Musica che mise a disposizione le frequenze e alla generosità di alcuni donatori,  un tavolo, una sedia e l’apparecchiatura minima necessaria costituirono l’ossatura tecnica di Radio Amatrice  nella cantina del Sindaco.

On air dal 15 settembre 2016, Pirozzi ogni sera alle ore otto trasmetteva dai microfoni della neonata radio che grazie ad una app scaricabile sul cellulare poteva essere ascoltata in differita ovunque. In questo modo la popolazione sfollata sul litorale adriatico o in zone non raggiunte dal segnale poteva comunque essere messa al corrente di quanto succedeva sul “campo di battaglia” di Amatrice.

L’Italia intera si appassionò del racconto tragico che ogni giorno forniva indicazioni sulla viabilità, sulle decisioni prese, sulle emergenze, lo stato dell’arte, sulle storie di straordinaria solidarietà che giungeva da tutto il mondo.

Pian piano, sempre grazie alle donazioni, la strumentazione divenne meno rudimentale e un nucleo di volontari, tra i quali anche giornalisti ed esperti di comunicazione, portarono gratuitamente il loro contributo nella redazione.

Una stanza a disposizione all’interno del Centro Operativo Comunale venne allestita al bisogno e le trasmissioni serali iniziarono ad essere visibili anche su Facebook.

Anche il Principe Carlo in visita ad Amatrice si trattenne nello studio dell’emittente che gli venne presentata come “la nostra Radio Londra in questo tempo di guerra”.

Il successo dell’iniziativa che tenne unita la comunità amatriciana non passò inosservato e a Radio Amatrice fu assegnato il prestigioso “Premiolino 2017”, il premio giornalistico più antico d’Italia.

Dopo l’elezione come consigliere alla Regione Lazio, Sergio Pirozzi venne sostituito in qualità di facente funzioni dall’Ing. Filippo Palombini che  per un breve periodo, ma con cadenza non più fissa,  portò avanti le trasmissioni serali.

Poi la svolta. Una delibera di giunta del luglio 2018 istituiva il format “Tgr Amatrice”. Non più trasmissioni radiofoniche in diretta ma una striscia di approfondimento settimanale affidata alla giornalista Emma Moriconi e caricata il venerdì sulla pagina facebook di Radio Amatrice.

L’iniziativa è andata avanti alcuni mesi, poi l’11 gennaio 2019 l’ultima puntata. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna motivazione resa nota. Emma Moriconi passata ad altro incarico.

La pagina facebook ormai si limita a condividere i comunicati stampa del Comune di Amatrice e a informare su alcune iniziative locali.

Il 15 marzo 2019 ad Amatrice presso la mensa dell’Area del Gusto, il Comitato Regionale delle Comunicazioni del Lazio ha organizzato il workshop “Dare voce al territorio. L’informazione locale come bene comune” durante il quale si terrà la cerimonia di  premiazione delle emittenti radiotelevisive vincitrici del Concorso “Raccontare per ricostruire”. Chissà non sia l’occasione questa per sapere da parte dell’amministrazione comunale ormai in scadenza quali siano i motivi che hanno portato alla decisione di interrompere un servizio che tanto ha contribuito alla tenuta sociale del territorio, e se Radio Amatrice debba essere considerata ormai solo uno splendido episodio del recente passato.

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