Lo strano rimpallo tra Comune, Asl, Scuola: l’esperta c’è, ma non parla

Radon nelle scuole, di chi è la responsabilità?

192
Close up of hard hat, pencil, measuring tape and building plans

Oggi parliamo di “Fenomenologia”, ma non quella di Hegel o di Husserl, bensì quella del PD, specie nella panunziana Viterbo, ove la “Fenomenologia” diviene la disciplina che studia i fenomeni, ovvero come diventare fenomeni.

Eh sì, perchè il circolo PD di San Martino al Cimino-Tobia è sprofondato in questa trappola che di scientifico ha ben poco, coinvolgendo invece anche grandi nomi di corrente, e, come vedremo, dell’immancabile ASL.

Allora, il radon nella scuola della piccola frazione. Senza scomodare l’Euratom, è cognizione elementarissima che gli elementi radioattivi abbiano tempi di decadenza secolari, ergo: c’era o non c’era il radon in quella scuola cinque anni or sono? Certamente sì. Se le aule erano, come sono, proprietá del Comune, rilevato il monitoraggio operato dal Sindaco pro tempore Ing. Leonardo Michelini, assodato il problema radon, è stato segnalato il problema in ASL? E qui si assommano gli autogol. Poichè: o Sindaco, ma pure il Dirigente Scolastico (quale fruitore dei locali, ma garante primo della salute di docenti, discenti e personale in forza) si sono colposamente fermati al mero rilievo della presenza di radon, incorrendo in una clamorosa ‘omissione di atti d’ufficio’, art.328 CP, oppure hanno informato la ASL.

Ed eccoci giunti al terminale: chi poteva essere il destinatario di una comunicazione tanto importante, non sottacendo che il radon rappresenta un duplice rischio (occupazionale ed ambientale)? Le evidenze sarebbero dovute giungere al Dr, Quercia, Direttore SPRESAL, che da navigato, oculato, trentennale Dirigente Superiore avrebbe di certo sguinzagliata la sua Intelligence, ed anche al SISP (Igiene Pubblica), al tempo con dirigenza ballerina, interessando non da ultima la Epidemiologia Aziendale.

Spendiamoci due parole: qui ritroviamo una Dirigente capace, motivata, laboriosa. Ovvero Angelita Brustolin, green manager, che forse per scelta tecnica è sempre rimasta ‘in panchina’ durante la crisi Covid pur dovendo essere in prima fila (a Napoli la Epidemiologia della ASL ha bloccata la trasferta del Napoli Calcio a Torino), ma che risulta “referente per la programmazione, il coordinamento e l’attuazione delle attivitá inerenti la radioprotezione”. Meraviglia! La persona giusta al momento giusto, peraltro sempre aggiornata e qualificata in tema, stanti le plurime partecipazioni ai corsi di aggiornamento sulla radioprotezione medica ed il registro tumori.

Eppure tutto tace, anche se la Dirigente Epidemiologa viene, anche nel passato, stranamente impegnata (delibera 1947 del 31/10/2017) in situazioni che definiamo bonariamente ‘alternative’, come la Commissione per una gara relativa all’affidamento del Servizio di cattura cani e gatti randagi. Povere bestiole, i cani ed i gatti randagi, ma il PD non… demorde. Certo, c’è l’accalappiacani.

1 commento

  1. Peccato! Dimenticare in soffitta Medici in gamba e preparati è attendibilmente una “scelta tecnica”. Leggendo l’articolo vien da chiedersi: si fanno sacrifici nelle famiglie per far studiare i figli e poi la professionalitá acquisita viene bistrattata ed una persona competente è dislocata in una commissione per l’accalappiamento dei cani!!! Questa è la Sanitá di Panunzi e Zingaretti!!! Bravi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui