Rapina alla gioielleria Bracci, condannato anche il terzo uomo

Si conclude con la terza condanna il processo per rapina a mano armata nella gioelleria Bracci di Piazza del Teatro. Undici anni e mezzo per Grancea. I

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Si conclude, dopo poco più di un anno, l’iter giudiziario della drammatica rapina nella gioielleria Bracci di Piazza del Teatro, avvenuta lo scorso 13 marzo 2018.

Ieri, l’ultimo atto del processo per rapina a mano armata, che ha visto il terzo uomo coinvolto, Stefan Grancea, di origine romena, condannato a 11 anni e 6 mesi di carcere.

Grancea, insieme al pluripregiudicato Ignazio Salone, pentito di camorra, fecero irruzione, armi in pugno, all’interno del negozio mentre le loro due compagne e complici facevano da palo.

Dopo aver legato mani e piedi dei presenti con delle fascette, i criminali portarono via gioelli e qualche migliaio di euro e, per riuscire a scappare, usarono una donna come scudo umano, mentre il proprietario, per spaventarli, sparava in aria un colpo con la sua pistola legalmente detenuta.

I banditi, dopo essersi dati alla fuga, furono fermati in una villa di Montalto e quindi arrestati.

Ieri la condanna per Grancea, difeso dall’avvocato De Santis.

L’uomo, l’unico ad aver scelto il rito ordinario, è stato condannato a undici anni e mezzo di reclusione.

 

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