Il primo cittadino accusa l'ex sindaco di immobilismo

Ratti nella scuola di Nepi, il sindaco contro Soldatelli: “Dopo 5 anni di nulla, chiede a me di risolvere”

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C’è aria di battaglia a Nepi, dopo il primo cittadino Franco Vita risponde per le rime alle accuse mosse dall’ex sindaco Soldatelli, che negli scorsi giorni lo accusava di non aver prestato adeguata attenzione al problema dei ratti nella scuola di via Roma.

“Nei giorni scorsi abbiamo eseguito una derattizzazione, per 4 giorni nell’edificio in Via Roma frequentato dagli alunni della scuola secondaria e da alcune classi della primaria. Nei giorni successivi sono state notate tracce della presenza di qualche topo e ne è stato trovato uno morto. Abbiamo subito dato incarico per la pulizia e sanificazione dei locali da parte di ditta specializzata. Nel prossimo week end procederemo ad una ulteriore derattizzazione dell’edificio. Contemporaneamente abbiamo dato incarico ad una ditta di chiudere dei fori e delle fessure all’interno della scuola,su indicazione della ditta che esegue la derattizzazione, da dove potrebbero entrare gli animaletti”, scrive il sindaco Vita in un comunicato odierno.

“Secondo quanto mi riferiscono gli uffici – prosegue – dal 2017 non sono state più eseguite derattizzazioni nell’edificio né interventi per cercare di prevenire la loro presenza. È stato tenuto nel più completo abbandono tutto l’edificio e un bagno per disabili trasformato in archivio, perché non funzionante. Ora ne stiamo provvedendo alla relativa pulizia e alla sua riattivazione e con sorpresa è stato accertato che i documenti di archivio sono stati mangiati dai topi. Nei giorni successivi valuteremo altri interventi per risolvere la criticità”.

Infine, il primo cittadino non risparmia delle accuse all’ex sindaco Soldatelli e al suo precedente comunicato: “Meraviglia il comunicato del consigliere Soldatelli, imputato primo, quale ex sindaco, dello stato di incuria in cui ha tenuto l’edificio nei precedenti 5 anni. Mi riferiscono che quando qualcuno segnalava la presenza di topi si limitava a dire ‘ma che volete che sia, è un topolino di campagna!’, senza attivare iniziative. Oggi dopo non avere fatto nulla, in 5 anni, per risolvere il problema chiede alla mia amministrazione cosa intendiamo fare. Certamente non faremo come lui, il cui immobilismo ha provocato tanti danni ai cittadini . Nei prossimi giorni ne comunicheremo un altro.

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