La notizia è del quotidiano di Maurizio Belpietro “La Verità”. Meloni (Fdi): “Grave ‘trattativa’, Lamorgese si dimetta”

Rave al lago di Mezzano. “I camper scortati dalle forze dell’ordine”

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VALENTANO – Lo scoop è del quotidiano La Verità e assume contorni talmente clamorosi che potrebbe avere conseguenze politiche per il Governo: i camper del rave in località Lago di Mezzano, tra Valentano e Latera, vennero scortati dagli uomini della Lamorgese. A scriverlo, nero su bianco, è il giornale diretto da Maurizio Belpietro. “I mezzi che il 13 agosto si dirigevano a Valentano furono intercettati dalle forze di polizia. Ma da Roma arrivò l’ordine di monitorare il traffico e non di bloccarlo”.

Del resto, “come è successo che migliaia di persone sono transitate senza che nessuno, tra le forze dell’ordine, si sia accorto di ciò che stava succedendo? In altri Paesi, lo hanno raccontato ai cronisti alcuni degli stessi organizzatori, è bastato l’arrivo di un certo numero di camper per metter fine all’assembramento, soprattutto in un periodo in cui il distanziamento è raccomandato”.
Un concetto ribadito sui Social dallo stesso direttore de La Verità. “Se qualche centinaio di no vax decide di darsi appuntamento in piazza, per tenere a bada i facinorosi si mobilita l’esercito. Se invece diecimila sballati occupano abusivamente un’oasi in riva a un lago, curiosamente nessuno se ne accorge”.

Le carte nella redazione de La Verità. Si tratterebbe di due pagine di inchiesta dove sono riportate tutte le trasmissioni avvenute tra le forze dell’ordine a cavallo del 13 e 14 agosto. “C’è una nota della prefettura di Viterbo sul tavolo di Bruno Frattasi – si legge sul quotidiano – capo di gabinetto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che farà molto discutere. Riguarda la genesi dell’ormai tristemente famoso rave party che si è svolto sulle rive del lago di Mezzano tra il 13 e il 19 agosto. La Procura della città dei Papi, guidata da Paolo Auriemma, è in attesa dell’informativa conclusiva sui fatti stilata dalla Questura. Nel frattempo noi, grazie a fonti ministeriali, abbiamo intercettato la nota prefettizia che svela come quel party, a cui parteciparono migliaia di amanti della musica elettronica e (anche) delle droghe, non sia stato un evento inaspettato e iniziato dal nulla. Anzi era stato monitorato e qualcuno, tra le forze dell’ordine, aveva provato pure a chiedere il blocco dell’afflusso di mezzi che, incolonnati, si stavano dirigendo dalla zona di Orbetello verso il luogo del rave, a cavallo tra Toscana e Lazio. Ma i militari avrebbero ricevuto come risposta che l’indicazione era quella di ‘monitorare il traffico e non di bloccarlo’. Un ordine che sarebbe arrivato da Roma. Leggi l’articolo completo su La Verità https://www.laverita.info/camper-rave-viterbo-arma-polizia-2654920011.html

La notizia, inevitabilmente, è rimbalzata su tutte le cronache nazionali e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è tornata all’attacco sulla faccenda, chiedendo le dimissioni della ministra dell’Interno. “Gravissima la trattativa Stato-rave illegale scoperchiata dal quotidiano La Verità. Mentre il governo limita le libertà costituzionali di cittadini imprese e famiglie, – afferma Giorgia Meloni – consente a migliaia di sballati di tutta Europa di trasformare una parte di Italia in una zona franca dove tutto è concesso. Dove si consentono spaccio di droga, risse, inquinamento ambientale, stupri, causando anche la morte di una persona. Una situazione inaccettabile che in condizioni normali porterebbe alle dimissioni non solo del ministro dell’Interno, ma che farebbe traballare l’intero governo”.
“Da troppo tempo invece i governi si comportano come dei regimi autoritari ai quali tutto è concesso anche lo scempio al quale abbiamo assistito con il rave. Penso che la Lamorgese non possa rimanere un minuto in più a capo del Viminale”, conclude Meloni.

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