La Destra attacca la ministra Lamorgese, che difende la "strategia dissuasiva". "Sgombero rischioso, tra i partecipanti anche bambini”

Rave Mezzano, Rotelli (FdI): “Tentativo maldestro di scaricare la responsabilità sulle forze dell’ordine locali”

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ROMA – Dure, durissime le contestazioni nell’Aula della Camera, da parte dei deputati di Fratelli d’Italia, all’informativa urgente del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il nocciolo della questione è il rave più discusso di tutti i tempi: quello svoltosi al lago di Mezzano, tra Valentano e Latera, dal 13 al 19 agosto, in una distesa verde di circa trenta ettari di proprietà dell’imprenditore Piero Camilli.

Forti contestazioni, dicevamo, tanto che il presidente Roberto Fico è stato costretto ad intervenire più e più volte per chiedere silenzio, richiamando all’ordine alcuni deputati di Fdi. “Ci sono modi ordinari di essere un Aula e questo non lo è. Dovete rispettare chi ascolta ed il ministro Lamorgese”, ha ripetuto Fico.


Come anticipato ieri, la ministra Lamorgese ha difeso a spada tratta la strategia messa in atto, chiarendo che c’era “un monitoraggio da parte delle forze di polizia sui camper che si muovevano sull’Aurelia dal 13 agosto e non una scorta come è stato impropriamente riportato”. E che “i servizi di controllo disposti delle forze dell’ordine hanno impedito che si radunassero nell’area del rave fino a 30mila persone”. Per la titolare del Viminale l’“azione di forza” era “controindicata” perché “lo sgombero dell’area con l’uso di idranti e lacrimogeni avrebbero creato rischi per ordine pubblico e salute“. Quindi “visto l’alto numero di persone e la presenza di bimbi è stata ritenuta opportuna un’attività dissuasiva”.

La Lamorgese, poi, ha ripercorso le tappe del rave, a partire dalle 20.45 del 13 agosto quando, tra Livorno e Cecina, “veniva controllato dalle forze dell’ordine un gruppo di camperisti, circa 40 camper con a bordo una cinquantina di persone” che “seppur sollecitate” non davano “indicazioni circa il luogo in cui erano dirette”. La ministra ha sottolineato che, non essendo stato trovato a bordo materiale o evidenze che facessero emergere “forme di illegalità”, non “sarebbe stato possibile adottare nei confronti delle persone controllate provvedimenti che ne avrebbero potuto impedire giustificatamente il proseguimento del viaggio”. Tuttavia, visto che “alcuni dei soggetti fermati” avevano “precedenti di polizia per invasioni di terreno o di edifici”, è stato attuato “un articolato servizio di osservazione e di monitoraggio”. Altroché scorta, insomma.

 
Ma Fratelli d’Italia, Lega e pure Forza Italia sono di tutt’altro parere. ”Quello che è accaduto tra il 14 e il 19 agosto a Valentano è qualcosa di incredibile”, ha detto Alessandro Battilocchio, deputato di FI -, migliaia e migliaia di persone che occupano irregolarmente un largo spazio aperto per dar luogo a un rave party totalmente abusivo, il più grande free party in Italia degli ultimi 15 anni. Il tutto in un contesto di emergenza pandemica per la quale sono vigenti forti restrizioni per eventi di intrattenimento che vedono discoteche e sale da ballo ancora chiuse. Non si possono imporre divieti e regole alle attività e poi assistere questa palese e strafottente violazione. Tuttavia – ha aggiunto – quello che più lascia l’amaro in bocca, è il dover prendere atto che lo Stato non si sia dimostrato capace di prevenire, una tale clamorosa manifestazione di illegalità. Al termine di questa folle pagina, quella parte del territorio dell’amena cittadina viterbese appariva un vero e proprio campo di battaglia. C’è stato, inoltre, finora un assordante silenzio rispetto alla richiesta di aiuto del giovane primo cittadino, Stefano Bigiotti, che sta seguendo i nostri lavori a Montecitorio, ospite del gruppo di Forza Italia. Il sindaco ha avuto la responsabilità, con propria ordinanza, di rimuovere d’urgenza e conferire in discarica i rifiuti lasciati sul campo dai partecipanti: un atto contingibile e urgente con impegno di spesa per un ammontare complessivo di circa 35mila euro, da reperire finora esclusivamente nel bilancio comunale”.
Intervenendo subito dopo l’informativa, il capogruppo della Lega Riccardo Molinari ha detto: “Non sono critiche personali ma politiche. Il ministro ha smentito le ricostruzioni giornalistiche su una scorta delle forze di polizia dei camper, ci fa piacere sapere che non è stato così. Ma nonostante queste persone siano state fermate dalle forze di polizia e il ministro ci ha detto che non c’è stata negligenza delle forze dell’ordine, allora la domanda è: se non si poteva capire prima cosa sarebbe successo come è possibile che migliaia di persone hanno potuto devastare un territorio? Allora i cittadini devono essere molto preoccupati, non è colpa di nessuno?”.

giorgia meloni
Ha parlato di “imbarazzante informativa” la leader di FdI Giorgia Meloni. “Le parole della Lamorgese hanno confermato quello che sapevamo già: il Governo Draghi si è piegato all’illegalità e ha consentito che per giorni e giorni un pezzo del territorio italiano diventasse una zona franca per fattoni e punkabbestia di mezz’Europa”.

Anche il deputato FdI Mauro Rotelli è intervenuto con un post su Facebook. “Comleta delusione e insoddisfazione, neanche una proposta, un progetto, un’idea per non fare ripetere lo scempio perpetrato questa estate vicino Valentano. Un riassuntino anche approssimativo dei fatti, il tentativo maldestro di scaricare la responsabilità sulle forze dell’ordine locali e la cosa più grave, per eventi che si ripetono, nessun antidoto, se non la tristissima strategia della riduzione del danno. Forse è quella che si merita il popolo dei rave”.

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