Reati, nel Lazio diminuiscono e a Viterbo crescono, Salvini: “Una delle cinque province italiane dove non calano”

La fotografia sorride a tutte le Province, tranne per quella di Viterbo.

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Sicurezza: mentre tutto il Lazio tira un respiro di sollievo, nella Tuscia aumentano i reati. E’ quanto emerge dai dati forniti dal Ministero dell’Interno per fare un bilancio del Decreto Sicurezza. Nella Regione, per il 2019, i reati sono in calo del 9% rispetto al primo trimestre di un anno fa. La fotografia sorride a tutte le Province, tranne per quella di Viterbo. Infatti Frosinone ha reati in diminuzione del -19,5%, Latina raggiunge il -11,7%, Rieti il -6,8% Roma il -8,6%.. Viterbo, invece, ha dati in aumento: +2,5%.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini non ha perso tempo per affrontare il caso della Tuscia, e ha detto come questa sia “una delle cinque province italiane dove i reati non calano”. Ha chiesto approfondimenti “costanti”. “Sono sicuro che, collaborando con gli amministratori locali, riusciremo a invertire la tendenza”.

Per quanto riguarda gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza, nella Regione sono stati 14.531 al 13 maggio 2018, poi diminuiti a 10.302 al 13 maggio 2019 (un dato si attesta al -29,1%): a Frosinone -25,11%, -30,77% a Latina, -14,39% a Rieti, -26,64% a Roma, -49,22% a Viterbo.

A Viterbo, dunque, ci sono molti meno immigrati e molti più reati. Perciò, a una prima analisi, emerge come frettolosa l’equazione “più immigrati uguale più crimine”. Occorre una riflessione aperta sulle cause interne che hanno portato a un aumento dei fenomeni criminosi.

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