Sono giorni concitati per il premier Conte: non bastava il voto di domani sul Mes, ora anche l'alleato Renzi fa le bizze sul Recovery Plan

Recovery Plan e task forces, Matteo Renzi minaccia: “Se non cambia, io mi sgancio”. Conte trema

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“Il problema non è solo la governance del Recovery, è tutto il piano. Se pensano che io stia scherzando, mi conoscono poco. Se non cambia, io mi sgancio“. Che i nervi in casa del Governo fossero tesi lo sapevamo ma, forse, questa volta la fine è dietro l’angolo. Le parole di Matteo Renzi gettano ancora più nel panico Conte, 5 Stelle e Pd, già tremebondi in vista del voto di domani sul Mes.

All’ex rottamatore ed attuale leader politico di Italia Viva non piace il nodo sulle task forces per la gestione dei progetti del Pnrr (Piano di ripresa e resilienza), tanto da portare lo scontro anche in riunione tecnica. Lo spauracchio di una crisi di governo si inizia a palesare anche nelle dichiarazioni di Maria Elena Boschi, fedelissima renziana e capogruppo di Iv: “Spero di no, ma temo di sì. Non daremo i pieni poteri a Conte”. Insomma, Renzi ed i suoi non si fidano assolutamente di Giuseppe Conte. 

I tecnici di Iv, nello specifico, sono assolutamente contrari ad affidare la gestione dei miliardi in arrivo dall’Ue all’ennesima task force e, di conseguenza, all’inserimento di questa proposta in un decreto. Ma non è tutto: i tecnici renziani non vedono di buon occhio neanche le deroghe ai manager previste per la cabina di regia, idea partorita sempre da Pd e 5S. Non è un caso, difatti, che da questa cabina di regia verrebbero esclusi esponenti di Italia Viva.

Vedremo che cosa succederà, probabilmente l’approvazione del Pnr slitterà a dopo l’approvazione del Mes.

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